Ticino

60 nuovi posti per le persone con disabilità

La pianificazione cantonale per il quadriennio 2026-2029 prevede il rafforzamento della rete esistente e un incremento più contenuto rispetto ai periodi precedenti – Si punta su servizi più adeguati ai bisogni delle persone con disabilità, con particolare attenzione all’autismo, all’invecchiamento, all’autodeterminazione e all’inclusione sociale
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Red. Online
24.08.2026 12:28

Il Consiglio di Stato ha approvato la Pianificazione 2026-2029 delle strutture e dei servizi per invalidi adulti finanziati dalla LISPI, la Legge sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi. Il documento definisce le principali strategie di sviluppo del settore della disabilità per i prossimi quattro anni, con l’obiettivo di adeguare l’offerta ai bisogni di una realtà in continua evoluzione.

La nuova pianificazione, sottolinea il Governo in una nota, nasce da un percorso di approfondimento che ha coinvolto anche la Commissione consultiva LISPI e combina un’analisi quantitativa del fabbisogno con una valutazione qualitativa delle sfide future.

Previsti 60 nuovi posti entro il 2029

Per il quadriennio 2026-2029 è prevista la realizzazione complessiva di 60 nuovi posti. Di questi, 28 saranno destinati alla presa in carico diurna attraverso centri diurni e laboratori, 20 alla presa in carico esclusivamente notturna nelle case senza occupazione e negli appartamenti protetti, mentre 12 saranno posti con presa in carico completa. L’incremento è più contenuto rispetto ai quadrienni precedenti e riflette il «consolidamento della rete esistente», si legge nella nota. Alla fine del 2025 erano infatti 1'739 i posti attivi.

Il potenziamento sarà realizzato soprattutto attraverso il rafforzamento delle strutture già presenti. Le nuove iniziative saranno valutate sulla base di criteri quali la necessità, l’ubicazione dei servizi e la tipologia di utenza, anche in funzione della pianificazione finanziaria del Cantone.

Autismo: verso un maggiore coordinamento

Tra le priorità qualitative individuate per il prossimo quadriennio figura il tema dei disturbi dello spettro autistico (DSA). Il documento prevede la creazione di un database per il censimento delle casistiche, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del fenomeno e disporre di dati utili alla programmazione dei servizi. Sono inoltre previste l’elaborazione di linee di indirizzo operative e la definizione delle basi per un centro di riferimento cantonale, che dovrebbe facilitare l’accesso alle prestazioni e favorire un maggiore coordinamento dell’offerta.

L’invecchiamento delle persone con disabilità

Un’altra sfida centrale riguarda l’invecchiamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Gli approfondimenti effettuati hanno evidenziato la necessità di sviluppare nel settore della disabilità una maggiore attenzione alle esigenze legate all’età avanzata. La pianificazione punta quindi allo sviluppo di servizi specializzati e al rafforzamento della collaborazione con i servizi di assistenza e cura a domicilio. L’obiettivo è accompagnare le persone in questa fase della vita garantendo continuità nella presa in carico e, allo stesso tempo, il rispetto della libera scelta del luogo di vita.

Più autodeterminazione e inclusione

Tra gli indirizzi prioritari rientra anche l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il riferimento ai principi della Convenzione rafforza l’obiettivo di promuovere una maggiore autodeterminazione, partecipazione e inclusione sociale.