95 miliardi di costi sanitari nel 2023

Un'analisi dei costi sanitari dal 1996, con i motivi degli aumenti, e uno sguardo sui provvedimenti per il contenimento delle spese. Un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale fa il punto della situazione. Nel 2023 in Svizzera i costi sanitari complessivi ammontavano a 95 miliardi di franchi, di cui circa 52 miliardi erano stati destinati a prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), si legge in un comunicato governativo.
Le cifre
La maggior parte di queste spese, circa 36 miliardi di franchi, era stata finanziata dai premi degli assicurati. La quota finanziata dai premi è passata da poco meno del 30%, quando è stata introdotta la LAMal nel 1996, a quasi il 38% nel 2023. Nello stesso arco temporale, i costi dell'AOMS per assicurato sono aumentati da 1'723 a 4'482 franchi all'anno. Questi ultimi incrementi sono da ricondurre a molteplici fattori, come l'evoluzione demografica, il progresso tecnologico, il maggior ricorso alle prestazioni e gli incentivi strutturali insiti nel sistema tariffale.
Tecnologie sanitarie
Fra i provvedimenti per contenere i costi, e allo stesso tempo aumentare la qualità, c'è il programma di valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment, HTA). Si tratta di una procedura volta a valutare approfonditamente l'efficacia, l'appropriatezza e l'economicità delle prestazioni rimunerate dall'AOMS. Il rapporto - sottolinea il Consiglio federale - mostra che vale la pena investire nel programma HTA. Quest'ultimo permette infatti di conseguire risparmi nel settore sanitario e migliorare la qualità delle cure e dell'assistenza, facendo sì che le prestazioni inefficaci non siano più rimunerate dall'AOMS. Ad oggi il programma consente di risparmiare circa 150 milioni di franchi all'anno, senza contare i risparmi indiretti derivanti dal miglioramento della qualità delle cure. Per una maggiore efficienza, andrebbero però esaminate più prestazioni di dubbia efficacia.