Siccità

A Brissago non si possono più riempire piscine: in vigore nuove restrizioni per garantire l'erogazione dell'acqua

Scattano le misure restrittive per il grado di siccità 2 a causa delle scarse risorse idriche – Disposizioni specifiche per i Monti di Brissago
Red. Online
04.08.2026 12:39

A Brissago entrano in vigore nuove restrizioni sull'utilizzo dell'acqua potabile. A causa della persistente situazione di scarsità d’acqua e delle condizioni climatiche attuali, il Municipio ha attivato le misure previste per il grado di siccità 2, secondo la scala definita dall’Associazione acquedotti ticinesi, che prevede tre livelli (la classificazione non va confusa con quella di MeteoSvizzera, che nei giorni scorsi ha diramato un’allerta di grado 4 legata alla situazione meteorologica). Le nuove disposizioni, valide su tutto il territorio comunale, entrano in vigore immediatamente e sono state adottate in conformità agli articoli 42 e 44 del Regolamento per la distribuzione di acqua potabile. L’obiettivo è quello di preservare le risorse disponibili e garantire a tutta la popolazione «la fornitura minima necessaria per il normale fabbisogno personale».

Le restrizioni

In particolare è vietato riempire piscine, lavare veicoli, strade, piazzali, terrazze e tetti, e irrigare i prati. È ancora ammesso annaffiare alberi, arbusti e aiuole, ma solo due volte a settimana (lunedì e giovedì per i numeri cividi pari, martedì e venerdì per i numeri civici dispari). Al momento con ci sono invece restrizioni per annaffiare l'orto.

Disposizioni specifiche per i Monti di Brissago

Per la zona dei Monti di Brissago valgono disposizioni particolari. Il Municipio invita in particolare i proprietari di abitazioni situate sui Monti a limitare con effetto immediato il consumo di acqua allo stretto uso domestico. «L’attuale periodo di siccità e le elevate temperature stanno riducendo sensibilmente la disponibilità delle risorse idriche», sottolinea il Municipio. «Ogni spreco rischia di compromettere l'approvvigionamento delle abitazioni servite dalla stessa rete». Il comune ricorda inoltre che non ha obbligo di garantire la fornitura di acqua nelle zone dei Monti, dove l'approvvigionamento dipende dalla disponibilità delle sole sorgenti. «Un utilizzo eccessivo o improprio da parte di pochi può quindi causare disagi e interruzioni della fornitura per molti», avverte l'Esecutivo, che invita pertanto a rinunciare a tutti gli impieghi non essenziali dell'acqua.

Controlli e rispetto delle disposizioni

Nei prossimi giorni saranno intensificati i controlli sul territorio. Le eventuali violazioni delle disposizioni vigenti saranno perseguite e sanzionate conformemente all’Ordinanza comunale, senza ulteriori richiami. «La tutela dell’acqua è una responsabilità condivisa. Solo attraverso la collaborazione e il senso civico di tutti sarà possibile preservare questa risorsa fondamentale e garantire il servizio all’intera collettività», conclude l'Esecutivo.