A Cuba la prima nave con gli aiuti umanitari

È arrivata a Cuba la prima imbarcazione della flottiglia «Nuestra America» carica di aiuti umanitari destinati alla popolazione dell'isola segnata da una grave crisi energetica e dalla carenze di beni essenziali.
Volontari da undici Paesi
Il peschereccio Maguro, ribattezzato Granma 2.0, è partito dal Messico con a bordo volontari provenienti da undici Paesi. L'imbarcazione trasporta circa 30 tonnellate di aiuti, tra cui alimenti di base, medicinali e prodotti per l'igiene, oltre a 70 pannelli solari destinati a strutture sanitarie, nel tentativo di alleviare gli effetti delle interruzioni elettriche sull'assistenza medica.
Conseguenze «letali»
L'Internacional Progresista, una delle associazioni che organizza la missione, ha accusato l'amministrazione Trump di star «soffocando l'isola, tagliando la forniture di carburanti, i voli e i beni essenziali per la sopravvivenza». «Le conseguenze sono letali per i neonati che per i loro genitori, per gli anziani i malati», aggiunge la dichiarazione in cui sia ribadisce come la Flottilla intenda mostrare «la solidarietà al popolo cubano».
Nei prossimi giorni è previsto l'arrivo di altre due imbarcazioni della flottiglia.