A fine settembre apre la Portineria di quartiere alla Residenza Pedemonte di Bellinzona

A fine settembre Bellinzona avrà una nuova Portineria di quartiere, pensata come luogo di incontro, partecipazione e socialità. Il progetto, promosso dalla Città di Bellinzona in collaborazione con la Fondazione Pro Senectute Ticino e Moesano, sarà ospitato nella sala bar della Casa anziani Residenza Pedemonte, in via Pantera 1A. L’obiettivo è creare uno spazio accogliente «in cui favorire scambi, attività e relazioni tra residenti, volontari e popolazione locale», si legge in una nota della città.
Un progetto che coinvolge tutta la comunità
Il progetto prevede il coinvolgimento attivo di persone beneficiarie di assistenza sociale, inserite in Attività di utilità pubblica (accoglienza, bar, supporto logistico), con l’obiettivo di promuovere reinserimento, dignità e partecipazione sociale. Basato su un modello di lavoro comunitario e partecipativo, il progetto «mira a creare un ambiente inclusivo e collaborativo. La portineria ospiterà attività aperte al quartiere, favorendo coesione sociale, integrazione culturale e scambio tra generazioni».
Gli anziani protagonisti della vita del quartiere
Un altro elemento centrale del progetto è la valorizzazione del patrimonio sociale e culturale rappresentato dagli ospiti della Casa anziani. Le persone anziane non vengono considerate esclusivamente come destinatarie di cure e servizi, ma anche come portatrici di esperienze, competenze, memorie e conoscenze che fanno parte della storia della comunità. «La Portineria intende rendere visibile e riconoscibile questo patrimonio, favorendo occasioni di incontro nelle quali le persone anziane possano continuare a essere protagoniste e parte attiva della vita comunitaria, condividendo ciò che sono state, ciò che sanno e ciò che ancora possono offrire».
Benefici per anziani, quartiere e partecipanti alle AUP
I benefici attesi riguardano tutti gli attori coinvolti. Per gli ospiti della struttura, la Portineria rappresenterà un ambiente più stimolante e ricco di occasioni di socializzazione. Per il quartiere sarà invece un nuovo punto di riferimento, aperto alla popolazione e dedicato all'incontro. Le persone inserite nelle AUP potranno dal canto loro acquisire nuove competenze e sviluppare maggiore autonomia attraverso un'esperienza concreta all'interno della comunità. L'iniziativa sarà monitorata nel tempo, così da poter apportare eventuali adattamenti sulla base delle esperienze maturate e dei bisogni della comunità.
