Dopo l'alluvione

«A Lostallo resta ancora molto da fare»

Presenti sabato quasi 200 volontari impegnati nella ripulitura di decine di ettari di terreni agricoli e sentieri – La soddisfazione del sindaco Nicola Giudicetti: «Momenti che lasciano un segno nel cuore» – Ancora prematuro rivedere la stima dei danni: «Verranno prese decisioni per i prossimi 20 anni»
© KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay
Irene Solari
21.07.2024 18:00

Tanti, anzi, tantissimi volontari. Otre 190 persone sabato erano all’opera per rimettere in sesto Lostallo dopo l’alluvione che ha flagellato la Mesolcina lo scorso mese. C’è soddisfazione nella voce del sindaco Nicola Giudicetti e anche un po’ di commozione. «È stata una bella giornata, una di quelle che lascia il segno nel cuore». All’opera, oltre ai volontari, anche una quarantina di macchinari e una dozzina di imprese. «Hanno lavorato moltissimo, persino più di quello che ci si poteva aspettare. C’era un bell’ambiente, le persone erano contente di poter fare qualcosa per Lostallo e hanno avuto anche la possibilità di ritrovarsi e di scambiare due chiacchiere. Poi c’è stato per tutti il momento di ristoro e convivialità con il pranzo in compagnia». Pranzo anche quello completamente organizzato da volontari che si sono messi a disposizione ai fornelli e offerto dalle aziende locali che hanno fornito i prodotti, spiega Giudicetti.

Un'esperienza da ripetere

L’impegno, come detto, è stato tanto. «Ci siamo focalizzati sulla ripulitura dei terreni agricoli in particolare quelli non troppo danneggiati dove, rimuovendo rami e sterpaglie, si poteva ancora liberare la zona. In totale sabato avevamo 13 cantieri attivi in 13 diverse zone di Lostallo. In ognuno di questi c’era almeno una quindicina di persone al lavoro». Si tratta infatti di decine di ettari di prati e campi sommersi da fango e detriti. Ma non solo. «C’è stato anche il gruppo incaricato della pulizia e della messa in sicurezza dei sentieri che ha iniziato alle 6 di mattina. E, grazie alla loro dedizione, due sentieri su tre sono già stati sistemati e possono riaprire». Un impegno che testimonia la voglia di ripristinare, per quanto possibile, il paese. «Basti pensare - aggiunge il sindaco - che c’è stato chi mi ha chiesto quando si potrà rifare una giornata di volontariato come questa». A rispondere al suo appello sono state una settantina di persone di Lostallo e provenienti della Mesolcina, un centinaio dal Ticino e una ventina dalla Svizzera interna e dall’Italia.

A Sorte si esamina lo stato del letto del fiume Moesa che si è innalzato di un paio di metri a causa dei detriti

Decisioni per i prossimi 20 anni

E il lavoro, a un mese dal disastro, non manca di certo. Come conferma Giudicetti: «Resta ancora tantissimo da fare, anche per poter aggiornare le stime sui costi dei danni (che attualmente ammontano a 38 milioni). Per ora è difficile farlo, dato che mancano ancora le valutazioni complete sui terreni agricoli pesantemente danneggiati». E mancano anche le stime di diversi progetti importanti come i lavori all’impianto di depurazione dell’acqua potabile, l’arginatura del fiume Moesa, lo spostamento e il deposito dei detriti di grandi dimensioni. A impensierire c’è anche lo stato attuale del fiume a Sorte: «Ciò che è stato trasportato dall’alluvione ha alzato di un paio di metri il letto del fiume. Bisognerà decidere se lasciarlo così o intervenire per abbassarlo, pensando anche ai potenziali rischi per l’autostrada. Ci sono decisioni da prendere che riguardano i prossimi 20 anni».

Domani la serata informativa

Nel frattempo, domani sera è stato organizzato un incontro informativo aperto alla popolazione al quale parteciperanno i sindaci dei sei Comuni più colpiti dal nubifragio. A rispondere alle domande del pubblico ci saranno lo stesso Nicola Giudicetti, Gianpiero Raveglia (Roveredo), Samuele Censi (Grono), Davide Nollo (Cama), Moreno Canonica (Soazza) e Mattia Ciocco (Mesocco). Tra i temi all’ordine del giorno, una relazione sulla situazione attuale, i danni arrecati al territorio, i lavori di ripristino in corso e i prossimi passi da fare.