A Pasture dieci posti letto per richiedenti l'asilo problematici

Nel Centro federale di asilo (CFA) di Pasture a Balerna-Novazzano saranno disponibili, nell'ambito di un test pilota, dieci posti letto in un'area separata riservati a soggetti turbolenti. È quanto dichiarato dal Consiglio federale rispondendo a un'interpellanza del consigliere nazionale Giorgio Fonio (Centro/TI). In merito alla sicurezza esterna al centro, la Confederazione può sostenere finanziariamente le autorità ticinesi. Nella sua risposta ai vari quesiti posti dal deputato, il Governo precisa che solo le persone già ospitate nei CFA pilota - oltre a Pasture, quello di Flumenthal, nel canton Soletta - con un comportamento problematico saranno trasferite nell'area separata del centro in questione: è quindi escluso che richiedenti l'asilo recalcitranti provenienti da altre regioni procedurali o da altri CFA vengano trasferiti in una delle due sedi pilota.
Alcune precisazioni
Per quanto attiene alla sicurezza all'esterno dei centri, quest'ultima è di competenza delle polizie comunali e cantonali, con le quali la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) intrattiene contatti regolari e una stretta collaborazione. D'intesa con le autorità locali, precisa l'Esecutivo, la Confederazione sostiene in questo compito i Cantoni che lo richiedono organizzando pattuglie esterne e versando importi forfettari adeguati per il personale di sicurezza e polizia.
Misure specifiche per la sicurezza
Fra l'altro, in occasione della Conferenza nazionale sull'asilo del 28 novembre scorso, Confederazione, Cantoni e Comuni hanno deciso di esaminare misure specifiche in materia di sicurezza e migrazione irregolare al fine di migliorare la capacità del sistema di gestire le persone che commettono reati. Intendono inoltre sviluppare congiuntamente la task force di lotta ai plurirecidivi. Infine, il progetto pilota si propone di migliorare la sicurezza non solo nei CFA, ma anche nei loro dintorni.
I costi
Per quanto attiene ai costi di simili adeguamenti a Balerna-Novazzano e Flumenthal, rispondendo a un'interpellanza di Lorenzo Quadri (Lega-UDC/TI), il Consiglio federale stima «investimenti nell'ordine di alcune centinaia di migliaia di franchi per sede, cui si aggiungeranno spese per l'esercizio e la manutenzione delle infrastrutture». Un budget definitivo potrà essere fornito una volta concretizzato il progetto di costruzione, precisa il Governo. L'attuazione non comporterà costi supplementari in termini di personale e di esercizio. Se il progetto pilota risulterà efficace, l'alloggio separato all'interno dei CFA dovrebbe permettere a medio termine di realizzare risparmi in altri settori, secondo l'Esecutivo. Le misure di sicurezza - più mirate e quindi più efficaci - potranno ad esempio essere progressivamente ridotte nel resto del centro. Questo approccio interno ai CFA non intende tuttavia sostituire le misure privative della libertà o altre misure penali ordinate dalle competenti autorità di esecuzione delle pene.
Asilanti turbolenti? «Poche decine»
Secondo il Governo, la grande maggioranza dei richiedenti l'asilo ospitati nelle strutture federali si comporta correttamente. Attualmente la SEM gestisce circa 8'000 posti in una trentina di strutture, nelle quali sono al momento ospitati circa 6'000 richiedenti l'asilo e persone in cerca di protezione. Per esperienza, solo poche decine di questi pongono problemi.