Olimpiadi

A Verona tutto pronto per la cerimonia di chiusura

L’Anfiteatro romano ospita la chiusura dei Giochi: attese Meloni e Fontana, assente Trump - In scena Bolle e Gabry Ponte, mentre in città è prevista una protesta contro i Giochi
AP Photo/Luca Bruno
Ats
21.02.2026 19:57

Incanto e bellezza tra danza e musica, tra il classico di Roberto Bolle e la dance ultramoderna di Gabry Ponte, davanti agli occhi della premier italiana Giorgia Meloni e del presidente della Camera Lorenzo Fontana. L'Arena di Verona si prepara così ad accogliere la cerimonia di chiusura di questi XXV Giochi invernali di Milano Cortina.

Non ci sarà il presidente americano Donald Trump, che non sarà neppure, come da lui ipotizzato, a Milano per la finale di hockey tra USA e Canada, e nemmeno Sébastien Lecornu, premier della Francia che «erediterà» l'edizione 2030 dei Giochi invernali.

«Beauty in Action» è il titolo dello spettacolo. Domani sera l'Anfiteatro Romano si trasformerà nel cuore pulsante dell'evento, che promette di essere molto più di un semplice atto conclusivo: una grande festa collettiva, un racconto dell'Italia attraverso i suoi artisti, una celebrazione capace di unire sport, cultura e spettacolo.

A guidare la macchina organizzativa è Filmmaster, il cui direttore Antonio Abete rivendica la portata dell'appuntamento: «sarà una serata che vuole raccontare l'Italia con il linguaggio dell'arte e della musica. Una degna conclusione di una grandissima Olimpiade, ma anche un momento di festa incredibile per tutti». L'obiettivo, spiega, è trasformare la chiusura in un'esperienza memorabile, all'altezza dell'emozione vissuta dagli atleti e dal pubblico nelle settimane di gara.

Il cast degli artisti confermati attraversa generi e sensibilità diverse. Ci sarà Benedetta Porcaroli, volto tra i più amati del cinema italiano contemporaneo, accanto al ballerino Roberto Bolle, chiamato a firmare una performance annunciata come «unica», pensata appositamente per l'occasione. «Con Roberto stiamo costruendo qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario», sottolinea Abete. La musica sarà protagonista con Achille Lauro, Gabry Ponte e i Major Lazer, in un mix capace di parlare a generazioni differenti.

«Abbiamo voluto unire mondi diversi - aggiunge il CEO di Filmmaster - per restituire l'energia e la creatività del nostro paese. Sarà una narrazione corale, potente, popolare».

Al centro della scena ci saranno soprattutto loro, gli atleti: circa 1'400, forse anche di più, che sfileranno e parteciperanno alla festa finale. «Sono i veri protagonisti - conclude Abete -. Questa cerimonia è pensata per salutarli e ringraziarli, insieme al pubblico, con l'abbraccio dell'Italia intera».

Verona farà così le prove generali anche per l'altra grande cerimonia, quella che aprirà le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 il 6 marzo, alla quale è atteso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un evento che si annuncia controverso dal punto di vista politico, per la presenza di Russia e Bielorussia, che il Comitato Paralimpico Internazionale ha deciso di ammettere con le proprie bandiere a differenza del Comitato olimpico internazionale.

Nel primo pomeriggio di domani andrà in scena anche l'ultima protesta, una marcia contro le «Olimpiadi dell'insostenibilità, dell'ingiustizia e della militarizzazione», promossa dalla rete Olimpiadi No Grazie con un corteo che toccherà il centro storico senza arrivare alla «Zona Rossa» di piazza Bra e dell'Arena. Gli organizzatori escludono infiltrazioni violente che possano far degenerare l'ordine pubblico.

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