«A2 ancora al collasso, quali le soluzioni concrete?»

«L’autostrada A2 ancora al collasso: dopo anni di discussioni, quali sono le soluzioni concrete per evitare che il Ticino resti ostaggio del traffico di transito?». A chiederlo, in un’interrogazione rivolta al Governo, è il granconsigliere Giovanni Albertini (Avanti con Ticino&Lavoro). «Quanto accaduto sabato 8 agosto non può essere archiviato semplicemente come l’ennesima giornata difficile sulle nostre strade», scrive il firmatario, riferendosi al grave incidente avvenuto ieri in autostrada all’altezza di Mezzovico. Uno scontro che «ha generato un effetto domino, paralizzando per ore buona parte del Sottoceneri. In tarda serata la colonna raggiungeva i 21 chilometri, da Mendrisio fino a Rivera, con tempi di percorrenza che in alcuni casi hanno sfiorato le quattro ore».
«Non partiamo da zero»
La chiusura dell’autostrada - evidenzia Albertini - ha inoltre riversato «una quantità insostenibile» di veicoli sulle strade cantonali, comunali e nei centri abitati. «L’incidente è stato certamente un evento eccezionale. La fragilità della nostra rete viaria davanti a situazioni di questo genere, invece, non può più essere considerata eccezionale». Il problema delle colonne sull’asse del San Gottardo e del traffico di transito attraverso il nostro Cantone è infatti conosciuto da anni, rileva il granconsigliere. «Anche politicamente non partiamo da zero».
Il nodo del pedaggio
In Gran Consiglio - ricorda Albertini - sono già state avanzate proposte e interrogativi riguardanti il traffico parassitario, l’influenza dei navigatori, la gestione delle situazioni eccezionali, l’eventuale introduzione di un pedaggio e persino il ritorno dei treni-navetta per il trasporto delle automobili attraverso il San Gottardo. «Nel 2023 il Consiglio di Stato ha espresso la propria ferma opposizione all’introduzione di un pedaggio al San Gottardo, ritenendolo inefficace nella riduzione del traffico e penalizzante per un Cantone interamente situato a sud delle Alpi». Nel frattempo, a livello federale, il dibattito ha però compiuto un passo avanti: «La mozione 25.3744 del consigliere agli Stati Marco Chiesa, che incarica il Consiglio federale di elaborare una tassa sul transito stradale da confine a confine, modulata in funzione delle condizioni del traffico e destinata ai veicoli che attraversano la Svizzera senza un soggiorno sostanziale nel Paese, è stata accolta dal Consiglio degli Stati nel settembre 2025 e successivamente dal Consiglio nazionale nel marzo 2026».
Contribuire ai costi
Le argomentazioni espresse nel 2023 dal Consiglio di Stato contro l’introduzione di un pedaggio non sono condivise dall'esponente di Avanti con Ticino&Lavoro. «A nostro giudizio, chi utilizza la Svizzera e il Ticino unicamente come corridoio di transito, contribuendo alla saturazione delle nostre infrastrutture e alle conseguenze che ne derivano per la popolazione residente, deve essere chiamato a contribuire maggiormente ai costi che genera. Questa posizione appare oggi ancora più attuale alla luce dell’accoglimento, da parte di entrambe le Camere federali, della mozione 25.3744 Chiesa. Il principio deve essere chiaro: attraversare il nostro Paese senza un soggiorno sostanziale in Svizzera non può continuare ad avere lo stesso trattamento di chi qui vive, lavora, soggiorna o contribuisce alla nostra economia».
Diverse domande al Consiglio di Stato
Tenendo conto di queste osservazioni, Albertini pone una serie di domande all'Esecutivo cantonale:
1. Quante volte negli ultimi cinque anni si sono verificate sull’A2 in Ticino situazioni di grave congestione con colonne superiori rispettivamente a 10, 15 e 20 chilometri? Il fenomeno risulta in aumento e quali sono state le principali cause?
2. Alla luce delle numerose situazioni critiche registrate negli ultimi anni, quali modifiche concrete sono state introdotte nei piani di gestione delle emergenze e nel coordinamento tra Cantone, USTRA, Polizia, Comuni e trasporto pubblico? Quanto accaduto l’8 agosto ha evidenziato delle lacune sulle quali il Governo ritiene necessario intervenire?
3. Quali misure sono state nel frattempo adottate o sono in fase di attuazione per contrastare il cosiddetto traffico parassitario, in particolare quello generato dai sistemi di navigazione che indirizzano migliaia di automobilisti sulle strade cantonali, comunali e attraverso i centri abitati? È possibile intervenire maggiormente affinché le limitazioni della rete locale vengano recepite tempestivamente anche dai principali sistemi di navigazione?
4. Quali garanzie esistono, in caso di paralisi prolungata dell’A2 e della rete viaria secondaria, per assicurare la mobilità dei residenti, il funzionamento del trasporto pubblico e soprattutto il passaggio prioritario dei mezzi di soccorso? Quanto accaduto l’8 agosto ha creato criticità anche sotto questo profilo?
5. Alla luce del ripetersi e dell’aggravarsi delle congestioni sull’asse del Gottardo e, soprattutto, dell’accoglimento da parte delle Camere federali della mozione 25.3744 Chiesa, quali ragioni concrete giustificano ancora l’opposizione espressa dal Consiglio di Stato nel 2023 a un pedaggio o a una tariffazione specifica del traffico di puro transito? È disposto il Governo a rivedere tale posizione e a sostenere attivamente presso la Confederazione l’introduzione di una tassa sul transito stradale da confine a confine, modulata in funzione delle condizioni del traffico e destinata ai veicoli che attraversano la Svizzera senza un soggiorno sostanziale nel Paese? In caso contrario, come intende giustificare il fatto che i costi e i disagi generati dal traffico di transito continuino a ricadere in larga misura sui territori e sulla popolazione che li subiscono?
6. Il Consiglio di Stato ritiene ancora attuali le valutazioni negative espresse in passato sulla possibilità di utilizzare treni-navetta per il trasporto delle automobili attraverso l’asse del Gottardo, oppure è disposto a chiedere alla Confederazione una nuova valutazione o uno studio di fattibilità che consideri anche soluzioni differenti da quelle storicamente utilizzate, nuovi terminali e un eventuale servizio stagionale nei periodi di maggiore affluenza?
7. È disponibile il Governo a promuovere, insieme alla Confederazione, uno studio complessivo che quantifichi quanta parte del traffico automobilistico di transito potrebbe realisticamente essere sottratta all’A2 attraverso una combinazione di misure quali ferrovia, gestione intelligente dei flussi, informazione preventiva, tassa sul traffico di puro transito e altre soluzioni innovative?
8. È disposto infine il Consiglio di Stato a farsi promotore presso la Confederazione di un vero “Piano Gottardo”, che superi la gestione delle singole emergenze e affronti complessivamente traffico di transito, protezione della viabilità locale, grandi esodi, incidenti, informazione agli automobilisti, nuove tecnologie e possibili alternative alla strada?
