Abusi nella guerra in Ucraina, Berna chiede indagini indipendenti

La Svizzera chiede indagini indipendenti e procedimenti penali nei casi di violenze sessuali nel conflitto ucraino. Oggi a Ginevra, ha espresso grande «preoccupazione» per il ricorso «sistematico» a tali abusi nei confronti dei prigionieri di guerra e dei civili. Due settimane fa, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani aveva affermato in un rapporto che dall'inizio della guerra erano stati individuati oltre 1000 casi di violenze sessuali, ma che il numero era probabilmente molto più elevato. La maggior parte dei casi era attribuita alla Russia. Dinanzi al Consiglio dei diritti umani, la Svizzera ha condannato «tutte» le violenze sessuali.
Preoccupa l'atteggiamento di Mosca
Berna è in particolare, «preoccupata» dall'atteggiamento di Mosca che, secondo il rapporto, non conduce alcuna indagine e non impedisce il ricorso a tali atti di tortura. Mosca deve abrogare ogni normativa che non permetta di accertare le responsabilità, ha affermato un rappresentante della missione svizzera all'Onu a Ginevra. Ha inoltre chiesto alle parti in conflitto di rispettare il diritto internazionale umanitario (DIU).