Accordo con Trump: l'IRS deve fermare le verifiche fiscali

Il Dipartimento di giustizia ha segretamente ampliato l'accordo fra Donald Trump e l'agenzia delle entrate americana, includendo una clausola che impedisce all'Internal Revenue Service (IRS) di avanzare pretese fiscali nei confronti del presidente, della sua famiglia e delle due attività. La clausola prevede che all'IRS sia «permanentemente precluso» di rivendicare qualsiasi pretesa o richiesta di risarcimento danni che sia stata o avrebbe potuto essere avanzata nei confronti del tycoon prima del raggiungimento dell'accordo.
L'accordo
L'intesa è stata raggiunta nell'ambito del ritiro da parte del presidente della causa da 10 miliardi contro l'agenzia e la creazione di un fondo «anti-strumentalizzazione» da 1,78 miliardi di dollari per risarcire gli alleati di Trump finiti ingiustamente nel mirino del Dipartimento di giustizia di Joe Biden. L'accordo ha sollevato molte critiche anche fra i repubblicani, che vedono con scetticismo la possibilità che gli alleati del presidente, inclusi gli assalitori del 6 gennaio, possano essere risarciti con soldi dei contribuenti.