Argovia

Acqua rubata dalle fontane con bidoni e pompe: il comune chiude i rubinetti

I prelievi di grandi quantità d’acqua hanno spinto il Comune di Veltheim, nel Canton Argovia, a intervenire – Da lunedì 17 agosto quasi tutte le fontane pubbliche del paese sono state chiuse
© Shutterstock
Red. Online
18.08.2026 09:00

A Veltheim, nel Canton Argovia, l’acqua delle fontane pubbliche è diventata un tema delicato. La persistente siccità, unita ad alcuni prelievi ritenuti eccessivi, ha spinto il Comune a mettere fuori servizio quasi tutte le fontane del paese. Secondo quanto comunicato dalle autorità comunali, negli ultimi tempi sono state prelevate considerevoli quantità d’acqua direttamente dalle fontane pubbliche. In alcuni casi sarebbero stati utilizzati grandi bidoni e persino pompe sommerse. Il Comune ha quindi voluto fare chiarezza: «L’acqua delle fontane non può essere utilizzata per scopi commerciali né per effettuare grandi prelievi destinati a uso privato».

La decisione è entrata in vigore lunedì 17 agosto e riguarda quasi tutte le fontane del paese. Fa eccezione quella situata vicino al negozio nel centro del paese, che continuerà a funzionare. Per il momento non è invece stato stabilito quando le altre fontane potranno tornare in servizio.

Quanta acqua si può prelevare da una fontana pubblica?

Secondo quanto riferisce SRF, nella maggior parte dei Comuni svizzeri non esiste una regolamentazione ufficiale sul prelievo dell’acqua dalle fontane pubbliche. Ciò è dovuto anche a ragioni storiche. Come spiega Michael Widmer, presidente dell’Associazione dei segretari comunali e delle segretarie comunali dell’Argovia, in passato le fontane svolgevano un ruolo centrale nell’approvvigionamento idrico della popolazione.

Oggi, con i moderni acquedotti, la loro funzione è cambiata, ma le regole sul loro utilizzo non sono necessariamente uniformi. La quantità d’acqua che è consentito prelevare viene quindi lasciata alla discrezione dei singoli Comuni. «Quando qualcuno svuota una fontana con una pompa o va a riempire grandi bidoni, entra in gioco il senso di equità della popolazione», afferma Widmer a SRF. In un periodo caratterizzato dalla scarsità d’acqua, prelievi di questo tipo possono creare tensioni tra i cittadini. A suscitare malcontento, infatti, è soprattutto la sensazione che qualcuno possa ottenere un vantaggio gratuito a spese della collettività.