Ad Haiti 1.200 morti negli attacchi con droni contro le gang

Gli attacchi con droni contro le bande criminali ad Haiti hanno causato oltre 1.200 morti nell'ultimo anno. È quanto denuncia un rapporto pubblicato da Human Rights Watch, che segnala anche la morte di bambini e civili senza legami con i gruppi armati. Secondo i dati raccolti, almeno 1.243 persone sono rimaste uccise in 141 operazioni con droni esplosivi tra il primo marzo 2025 e il 21 gennaio 2026. Tra le vittime figurano almeno 17 bambini e 43 adulti non coinvolti con le gang.
Le operazioni sono state condotte dalle forze di sicurezza del governo provvisorio guidato dal primo ministro Alix Didier Fils-Aimé, con l'obiettivo di contrastare le organizzazioni che controllano ampie aree del Paese. I droni utilizzati nelle operazioni sarebbero stati forniti da una società privata con un'autorizzazione speciale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Secondo l'Ong, il numero di attacchi è aumentato rapidamente negli ultimi mesi, con almeno 57 operazioni tra novembre e gennaio. In media ogni attacco provoca circa otto vittime, mentre l'episodio più grave ha causato 57 morti. Human Rights Watch chiede alle autorità haitiane un maggiore controllo su queste operazioni.