Aggregazioni nel Locarnese, Brione s/Minusio si chiama fuori

Il Municipio di Brione s/Minusio ha deciso di| rinunciare alla partecipazione a qualsiasi scenario di aggregazione attualmente prospettato per il Locarnese. È quanto si legge in un comunicato del Comune, in cui viene spiegato che il tema è stato nuovamente approfondito nelle ultime settimane, in diverse occasioni e a più livelli, sia nell'ambito di incontri in gruppi ristretti, sia durante la seduta del Legislativo del 21 settembre scorso. Dal confronto «è emerso un orientamento sostanzialmente contrario alla partecipazione del nostro Comune a un eventuale progetto aggregativo, confermando le riserve che l’Esecutivo ha sempre manifestato nei confronti degli scenari finora prospettati».
Secondo le autorità, un'aggregazione dovrebbe perseguire un obiettivo chiaro e condiviso: rafforzare l'intera regione del Locarnese, conferendole maggiore coesione istituzionale e una capacità d'azione più incisiva, così da renderla maggiormente competitiva e in grado di affrontare efficacemente le sfide future.
Le criticità rilevate
Gli scenari aggregativi finora elaborati «hanno invece evidenziato, sin dall'inizio, alcuni limiti sostanziali; il mancato coinvolgimento iniziale di due realtà comunali importanti quali Ascona e Muralto ha infatti ridotto la portata e la coerenza del progetto, rendendo più difficile il raggiungimento di un risultato realmente rappresentativo dell'intera regione». A ciò «si è aggiunta la successiva decisione dei Municipi di Minusio e Tenero-Contra di non aderire allo scenario aggregativo maggiormente unitario, optando invece per la prospettiva di una nuova entità comunale».
Questa evoluzione «rischia di allontanare ulteriormente l'obiettivo originario di rafforzare il Locarnese nel suo insieme, favorendo piuttosto la creazione di nuove dinamiche di concorrenza istituzionale con la Città di Locarno». A giudizio del Municipio di Brione s/Minusio, una simile frammentazione degli intenti «indebolisce la coerenza dell'intero esercizio e ne riduce sensibilmente I'utilità e la capacità di produrre un valore aggiunto per la regione».
La precisazione
In sintesi, l’Esecutivo ritiene che l'eventuale partecipazione a un progetto aggregativo, nelle condizioni attuali, non garantirebbe ai cittadini di Brione s/Minusio miglioramenti tangibili rispetto alla situazione odierna. Questa decisione, viene precisato, «non rappresenta una rinuncia al dialogo o alla collaborazione con gli altri Comuni della regione». Al contrario, Brione s/Minusio «conferma la propria disponibilità a partecipare attivamente a iniziative comuni e a valutare soluzioni condivise che permettano di affrontare in modo efficace le sfide regionali, purché fondate su obiettivi concreti, benefici reciproci e una visione realmente unitaria del Locarnese».
