Ai giovani la palestra piace sempre di più

Sempre più adolescenti e under 25, oggi, vanno in palestra. Un fenomeno, questo, che si osserva in diversi Paesi, spiega il Post. L'età media di chi comincia ad allenarsi nelle sale muscolazione si è infatti abbassata. I giovani, inoltre, non considerano questi spazi solo come delle strutture nelle quali allenarsi, ma come dei veri e propri luoghi di socializzazione. PureGym, la più grande catena di palestre nel Regno Unito, fa per esempio sapere che quest'anno il 47% dei nuovi iscritti ha 25 anni o meno. Jordi Bella, amministratore delegato della catena di palestre Synergym, che ha 160 sedi in tutta la Spagna, ha detto a El Paìs che il comportamento dei più giovani è diverso da quello delle generazioni precedenti in quanto le amicizie adesso nascono anche in sala pesi, mentre una volta era un fenomeno circoscritto principalmente ai corsi di gruppo.
Appropriarsi di nuovi spazi
Ma perché, rispetto al passato, oggi la palestra attira così tanti ragazzi e ragazze? Sulle colonne de Il Post, lo psicologo Leopoldo Romanelli spiega che queste strutture si sostituiscono agli spazi che gli adulti hanno sottratto ai più giovani. «I ragazzi vivono fin da bambini con il loro corpo sotto sequestro, perché i luoghi all’aperto che in passato erano normalmente frequentati dai più giovani, come strade, parchi e cortili, vengono oggi considerati troppo pericolosi dagli adulti». Ecco allora che la palestra diventa per Romanelli un «compromesso sicuro e validato», uno spazio legittimato sia dalla famiglia sia dal gruppo dei pari.
La perfezione veicolata dai social
A spingere i giovani a frequentare le palestre non c'è però solo la volontà di appropriarsi di nuovi spazi e di socializzare, ma anche la ricerca di un fisico perfetto. In questo senso, i social giocano un ruolo non trascurabile veicolando immagini stereotipate di corpi tonici e scolpiti. E, in effetti, su TikTok i contenuti sulla palestra sono diventati popolarissimi e rientrano nella categoria #gymtok, popolata da video di ragazze e ragazzi che raccontano la loro dieta rigorosissima, mostrano i loro allenamenti ed esibiscono quanto è definito il loro corpo.
«Vedere i coetanei mostrare delle forme fisiche perfette sui social rende il confronto immediato e continuo, alimentando l’insoddisfazione corporea», spiega Sara Iannattone, ricercatrice in psicologia clinica all’Università degli Studi di Padova.
Se in passato, poi, a essere ossessionate dalla propria immagine erano soprattutto le ragazze, oggi non è più così e l'idea del corpo perfetto si è diffusa anche tra gli uomini. Nei giovani uomini, spiega sempre Iannattone, gli ideali di bellezza veicolati dai social possono portare alla dismorfia muscolare, o vigoressia. Chi ne soffre può percepirsi continuamente come troppo magro o poco muscoloso anche quando il suo corpo non corrisponde affatto a questa descrizione. Tale percezione può quindi spingere chi ne soffre ad allenarsi in modo compulsivo e a seguire diete molto rigide e iperproteiche. Nei casi più estremi si può poi arrivare all'utilizzo di integratori o sostanze anabolizzanti.
L’ossessione per la palestra e in generale per il miglioramento del proprio aspetto fisico rientra nel concetto di «looksmaxxing», termine che si è diffuso negli ultimi anni su internet per indicare un insieme di pratiche finalizzate a migliorare il proprio aspetto e diventare più attraenti possibile.
Per Romanelli l’ossessione per il potenziamento muscolare è la risposta dei giovani alla società dell’iper-prestazione e del narcisismo creata dagli adulti: «Di fronte alla crisi dell’ascensore sociale, del modello patriarcale tradizionale e della progettualità futura, la struttura corporea rimane l’unica variabile che il giovane sente di poter controllare e modificare per affermare la propria autoefficacia».
