Lugano

AIL, svelati tutti i compensi dei membri del Consiglio d'Amministrazione

Le cifre, finora segrete, si riferiscono al primo semestre del 2026 e sono al lordo – La retribuzione ha una parte fissa e una parte variabile in base al numero di gruppi di lavoro e di riunioni – Lukas Bernasconi: «In linea con altre società svizzere»
© Gabriele Putzu
Andrea Leoni,Laura MilanieFilippo Suessli
23.09.2026 21:32

Il dibattito sulle aziende pubbliche di Lugano è rovente. Questioni di governance e di trasparenza. Temi in cima all’agenda della politica cittadina, sia a livello di Municipio che di Consiglio comunale. Tra gli aspetti più delicati e dibattuti vi è quello delle remunerazioni nei Consiglio d’Amministrazione delle aziende municipalizzate. CdA di nomina politica come quello delle Aziende industriali di Lugano. AIL, società al 100% pubblica, è il gioiello di famiglia tra le aziende luganesi, con i suoi 511 milioni di cifra d’affari e i 12 che ha riversato nelle casse comunali.

Ma quanto percepiscono i membri del CdA? Una domanda posta a ripetizione negli anni da diverse forze politiche: il PLR nel 2019, Avanti con MTL nel 2025, l’UDC nel 2026. Una domanda finora senza risposta ma sulla quale siamo in grado di gettare un po’ di luce. Le cifre si riferiscono al primo semestre del 2026 e sono al lordo. L’emolumento si compone di una parte fissa e di una parte variabile calcolata in base al numero di gruppi di lavoro e di riunioni alle quali partecipano i singoli consiglieri. La parte fissa non è uguale per tutti ma dipende dalla carica che si ricopre nel CdA: presidente e vicepresidente, ad esempio, hanno un fisso più alto. Quelle che vi proponiamo sono delle forchette poiché la retribuzione precisa dipende da variabili non calcolabili con precisione.

Veniamo dunque alle cifre dei primi sei mesi dell’anno: il presidente di AIL Lukas Bernasconi ha percepito tra gli 80 ai 90 mila franchi. Bernasconi è membro della commissione strategia e finanze, nonché di quella risorse umane del CdA. Siede in Consiglio comunale come capogruppo della Lega. Filippo Zanetti, vicepresidente, siede nella commissione strategia e finanze e preside la commissione risorse umane. Per lui il guadagno è tra i 70 e gli 80 mila franchi. Zanetti è co presidente del PS di Lugano. Mario Antonini, segretario del CdA di AIL, presiede la commissione strategia e finanze e ha percepito tra i 35 e i 45 mila franchi. È in quota PLR. Fabio Forrer, anche lui in quota PLR, presiede la commissione Gestione e rischi ha guadagnato tra i 30 e i 40 mila franchi. Paolo Beltraminelli fa parte della commissione gestione e rischi e ha percepito tra i 25 e i 35 mila franchi. È presidente del Centro di Lugano e consigliere comunale. Stessa cifra per Marco Chiesa, membro della commissione gestione e rischi e municipale UDC. Filippo Lombardi, municipale del Centro, non fa parte di alcuna commissione. Per lui la forchetta va dai 20 ai 30 mila franchi. Questi, come detto, sono solo i primi sei mesi del 2026. Potenzialmente un consigliere d’amministrazione di AIL può guadagnare più di un municipale. Tuttavia, come detto, le riunioni e i gruppi di lavoro incidono in modo significativo sui compensi e questo può modificare la proiezione sui 12 mesi o di anno in anno.

«È sempre importante contestualizzare», ha premesso Bernasconi ai microfoni di Teleticino «Gli emolumenti non sono probabilmente la cosa più importante; lo sono la società, l’azienda, il lavoro e soprattutto i risultati. Sicuramente AIL sta vivendo una ristrutturazione straordinaria, che comporta un impegno profondo da parte di tutti e che ha portato a risultati importanti». Quanto agli emolumenti, Bernasconi spiega che questi «sicuramente non sono fuori rispetto a quello che è il benchmark delle altre società svizzere». Perché non renderli noti? «Non è una decisione di AIL. Rispettiamo le norme e la giurisprudenza». In ogni caso, qualcosa potrebbe cambiare: «C’è la volontà di andare verso una maggiore trasparenza. L’idea, in futuro, è dedicare un capitolo del rapporto integrato dell’azienda alle remunerazioni del CdA». Queste remunerazioni possono fare discutere anche perché i membri di CdA sono nominati dalla politica. «È vero che siamo di nomina politica, però è anche vero che all’interno del CdA di AIL ci sono delle ottime professionalità, quasi tutti siamo anche diplomati, quindi abbiamo fatto delle formazioni specifiche. È sbagliato dire che si tratta solo di una nomina politica, perché la politica deve nominare le persone giuste al posto giusto».