Al via campagna di prevenzione «Love Life» per i giovani adulti

Parte oggi ufficialmente la nuova campagna «Love Life» dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) destinata in particolare ai giovani dai 16 ai 26 anni.
La campagna è parte integrante del Programma nazionale «Stop all'HIV, ai virus dell'epatite B e dell'epatite C e alle infezioni sessualmente trasmesse» (NAPS) adottata dal Consiglio federale nel 2023 e in vigore dall'anno seguente. Con questa azione si vuole sensibilizzare la popolazione dando informazioni mirate sul sesso sicuro e sul mantenimento della salute sessuale.
Ogni anno in Svizzera circa 90 mila giovani vivono le loro prime esperienze sessuali. In questa fase, prendono decisioni importanti per la propria salute sessuale e alcuni di loro rientrano, già in giovane età, nei gruppi di popolazione più esposti al rischio di contrarre l'Aids o altre infezioni sessualmente trasmissibili.
La campagna integra le nozioni apprese a scuola sul sesso sicuro. Al centro vi è la realtà quotidiana dei giovani che vengono raggiunti utilizzando il loro linguaggio e i canali che frequentano, in particolare i social media.
Mediante video podcast e brevi filmati, vengono informati sulla tutela della salute. I giovani possono anche porre domande (online e offline), esprimere le proprie esigenze e approfondire temi di loro interesse.
Le campagne nazionali contro l'Aids risalgono al 1987. Alcune hanno suscitato reazioni controverse perché considerate troppo volgari o provocatorie. Oltre all'Aids, le campagne seguenti hanno allargato lo spettro di altre affezioni connesse al sesso.
Stando all'UFSP, grazie al lavoro pionieristico svolto dalla Svizzera sul fronte della prevenzione di queste patologie, come anche alle migliori opzioni terapeutiche, sono stati ottenuti risultati importanti.
Malgrado ciò, ogni anno si registrano ancora diverse centinaia di nuove infezioni, ha affermato la direttrice dell'UFSP Anne Lévy. Per questo è importante mantenere alta l'attenzione e garantire ai giovani informazioni fondate affinché possano rafforzare le loro competenze in materia di salute.