Al via i Mondiali di Calcio, una scommessa «a tre»

I Mondiali di calcio 2026 sono «un gioco a tre». Messico, Canada e Stati Uniti ospitano infatti il torneo e per l’occasione ci saranno anche tre cerimonie d’apertura che sanciranno ufficialmente il via al cammino che porterà una delle 48 nazioni partecipanti ad alzare la Coppa del Mondo FIFA. Ogni evento, viene spiegato dalla stessa Federazione internazionale di calcio sul proprio portale, «è collegato da un filo conduttore creativo che reinterpreta il Trofeo della Coppa del Mondo attraverso la lente della cultura di ciascun paese ospitante».
Si inizia giovedì 11 giugno «con gli occhi del mondo puntati sul Messico, che darà il via al torneo con una celebrazione ricca di suoni, colori e significato. La cerimonia di apertura allo Stadio Azteca di Città del Messico si terrà 90 minuti prima del calcio d’inizio» tra la squadra di casa e il Sudafrica, quindi alle 19:30 in Svizzera (le 11:30 locali). Protagonista, in questo caso, sarà «l'arte intricata e festosa del papel picado, un potente simbolo di tradizione, artigianato e gioia». Lo stadio messicano, inoltre, «passerà alla storia come il primo ad aver ospitato partite in tre diverse edizioni della Coppa del Mondo (1970, 1986 e 2026).
Venerdì 12 giugno sarà il turno del Canada, dove allo stadio di Toronto «prenderà vita una rivisitazione del Trofeo della Coppa del Mondo FIFA sotto forma di mosaico, che simboleggia le persone, le culture e le comunità che definiscono il Paese». Anche in questo caso l’evento si terrà 90 minuti prima del calcio d’inizio della sfida tra la nazionale della foglia d’acero e la Bosnia-Erzegovina, quindi alle 19:30 in Svizzera (le 13:30 locali).
Sempre venerdì si accenderanno i riflettori anche sugli Stati Uniti, con la cerimonia di apertura al Los Angeles Stadium, in agenda nella notte svizzera (01:30), mentre negli States saranno le 16:30. Anche in questo caso, l’evento precederà di 90 minuti il fischio d’inizio della partita tra Stati Uniti e Paraguay. «La cerimonia catturerà l'identità, l'ambizione e l'energia creativa sia della città che degli Stati Uniti», aggiunge la FIFA sul proprio portale.
