Al via la consultazione sulla ripartizione del contingente doganale per il vino

Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha avviato oggi la consultazione su una modifica dell'ordinanza sul vino che prevede di ripartire il contingente doganale in funzione della prestazione indigena. L'obiettivo è valorizzare maggiormente la produzione nazionale nel contesto del calo dei consumi. Tra il 2014 e il 2024 il consumo di vino in Svizzera è sceso del 18% a 218,4 milioni di litri; nello stesso arco temporale il consumo di vini svizzeri ha segnato un calo del 21,1% a 77,4 milioni di litri, si legge nella bozza di ordinanza. Solo nel 2024 la flessione rispetto all'anno precedente è stata del 16%, nonostante l'abbondante offerta di vini elvetici frutto della vendemmia del 2023. A causa del calo del consumo di vini esteri, nel 2025 anche le importazioni effettuate nel quadro del contingente doganale sono diminuite a 126 milioni di litri circa, pari al 74,3% del volume del contingente doganale, toccando il livello più basso registrato dal 2001 a questa parte. In agosto il consigliere federale Guy Parmelin aveva organizzato una tavola rotonda incentrata sulle sfide per la viticoltura svizzera. I rappresentanti dei viticoltori, dei vinificatori, del commercio e dei Cantoni avevano discusso delle misure da adottare per fronteggiare la situazione tesa del mercato, convenendo sull'importanza di una strategia comune a lungo termine, ricorda il DEFR in un comunicato diramato oggi. Con l'apertura della consultazione sulla modifica dell'ordinanza concernente la viticoltura e l'importazione di vino, la Confederazione attua l'ultima misura di sua competenza. Il mantenimento dei fondi per la promozione dello smercio del vino di nove milioni di franchi all'anno e l'utilizzo di mezzi finanziari supplementari per sostenere gli adeguamenti strutturali nel settore vitivinicolo erano già stati attuati. A tal fine durante la sessione invernale il parlamento aveva sbloccato dieci milioni supplementari. La proposta di modifica del metodo di ripartizione del contingente doganale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ridefinisce la cerchia degli aventi diritto alle quote. Nel 2025 erano attivi 3'778 permessi generali d'importazione per il vino e circa 2'100 persone avevano importato una quota del contingente doganale, si legge ancora nella bozza. In futuro tali quote saranno assegnate esclusivamente ai vinificatori di vini svizzeri e pertanto la loro posizione di mercato sarà rafforzata in funzione della quantità di uva indigena acquistata e torchiata. Stando al DEFR la consultazione dura fino a giugno; il Consiglio federale deciderà poi in autunno sulla base dei riscontri pervenuti.