Al via la consultazione sulle nuove misure «too big to fail»

Il Consiglio federale intende responsabilizzare maggiormente i vertici delle banche ed evitare i rischi derivanti da bonus elevati. A tale scopo l'Esecutivo ha avviato oggi la procedura di consultazione relativa alle nuove misure e regolamentazioni destinate agli istituti di credito, tra cui quelle escogitate per affrontare meglio eventuali future crisi.
Attraverso le modifiche della Legge federale sulle banche e le casse di risparmio (LBCR) e dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq), il Governo intende colmare le lacune individuate nel cosiddetto dispositivo «too big to fail» (TBTF) e rafforzarlo in modo da prevenire future crisi finanziarie, garantire il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica ed evitare interventi di salvataggio da parte dello Stato, dichiara oggi Consiglio federale. In altre parole l'Esecutivo intende così ridurre il rischio che i contribuenti, l'economia elvetica e la Confederazione debbano nuovamente farsi carico di rischi finanziari come avvenuto a seguito della crisi di Credit Suisse insorta nel mese di marzo 2023.
A questo scopo, il Governo propone le misure già preannunciate nel giugno 2025, definite tenendo conto anche dei risultati emersi dalla Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI). Tra le altre cose, il Consiglio federale intende adottare requisiti più stringenti relativi al governo d'impresa delle banche e in materia di preparazione alle crisi delle banche di rilevanza sistemica (SIB). Saranno inoltre ampliati gli strumenti e le competenze dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e l'accesso delle banche alla liquidità della Banca nazionale svizzera (BNS). Entrambe le consultazioni si concluderanno il 19 novembre 2026.