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Allarme urgente ai civili di Doha e Dubai, residenti invitati a evacuare

Il Centro operativo mediatico iraniano ha diramato un'allerta per specifiche aree delle due città, affemando personale militare statunitense si nasconde in quelle zone e che potrebbero essere prese di mira nelle prossime ore – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Allarme urgente ai civili di Doha e Dubai, residenti invitati a evacuare
Red. Online
15.03.2026 07:01
23:46
23:46
Attacco israeliano sulla periferia sud di Beirut

Aerei da guerra israeliani hanno colpito la zona sud di Beirut. Lo riporta Al Jazeera, che riferisce di un massiccio attacco aereo su Dahieyh, la periferia meridionale di Beirut. Vengono uditi aerei israeliani volare a bassa quota sopra la città pochi istanti dopo una forte esplosione che ha scosso la capitale libanese.

22:54
22:54
Allarme per civili a Doha e Dubai, residenti invitati a evacuare

Il Centro operativo mediatico iraniano ha diramato un allarme urgente ai civili in specifiche aree di Dubai e Doha, esortando i residenti ad evacuare immediatamente e affermando che personale militare statunitense si nasconde in quelle zone e che potrebbero essere prese di mira nelle prossime ore. Lo riporta la televisione iraniana Press Tv.

22:42
22:42
Teheran: «Chi rifornisce la portaerei USA Ford può essere un obiettivo»

Le forze iraniane hanno avvertito che le strutture di supporto collegate alla portaerei statunitense schierata nella regione potrebbero diventare obiettivi militari. Lo riporta Al Jazeera, citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, secondo cui un portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbiya ha dichiarato: «La presenza della portaerei statunitense Gerald Ford nel Mar Rosso è considerata una minaccia per la Repubblica Islamica dell'Iran».

Il portavoce ha aggiunto che «i centri logistici e di assistenza per la suddetta flotta nel Mar Rosso sono considerati un obiettivo delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran».

22:22
22:22
L'Amministrazione Trump è pronta ad annunciare una coalizione per Hormuz

L'amministrazione Trump prevede di annunciare già questa settimana che diversi Paesi hanno accettato di formare una coalizione che scorterà le navi lungo lo Stretto di Hormuz, che si estende lungo la costa iraniana. Sono ancora in corso discussioni, tuttavia, per stabilire se tali operazioni inizieranno prima o dopo la fine delle ostilità. Lo scrive il Wall Street Journal. La Casa Bianca si è rifiutata di commentare l'annuncio previsto, che potrebbe subire variazioni a seconda dell' evolversi del conflitto. Molti Paesi si sono mostrati evasivi su una tale missione di scorta fino alla cessazione delle ostilità per i rischi connessi.

22:19
22:19
Berlino; «Non parteciperemo a un'operazione per lo Stretto di Hormuz»

Berlino non parteciperà a un eventuale intervento internazionale per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ai microfoni dell'Ard. «Diventeremo presto una parte attiva di questo conflitto? No», ha sottolineato il capo della diplomazia tedesca, sottolineando che «il governo ha una posizione molto chiara su questo punto, espressa anche dal cancelliere Friedrich Merz e dal ministro della Difesa, Boris Pistorius». La sicurezza nello Stretto di Hormuz, ha aggiunto, potrà essere garantita «solo attraverso una soluzione negoziata» e «parlando anche con l'Iran».

21:31
21:31
Trump e Starmer si sentono, focus sulla riapertura di Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer si sono sentiti in serata e hanno parlato dell'«importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz», attualmente bloccato dall'Iran. Lo ha fatto sapere Downing Street.

I due leader hanno discusso «dell'attuale situazione in Medio Oriente e dell'importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz al fine di porre fine all'interruzione del traffico marittimo globale, che sta facendo aumentare i costi in tutto il mondo», secondo una portavoce di Downing Street.

Ieri Trump aveva esortato i paesi che dipendono dal petrolio che transita attraverso lo Stretto di Hormuz a garantirne la sicurezza in coordinamento con gli Stati Uniti.

20:31
20:31
Teheran: «Contattati da diversi Paesi per un passaggio sicuro a Hormuz»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che diversi Paesi hanno contattato l'Iran per ottenere un passaggio sicuro per le proprie navi attraverso lo Stretto di Hormuz.

«Non posso citare alcun Paese in particolare», ha detto il capo della diplomazia di Teheran in un'intervista alla Cbs News, aggiungendo che «spetta alle nostre forze armate decidere in merito».

Araghchi ha riferito anche che le forze armate iraniane hanno già consentito a un gruppo di navi, appartenenti a diversi Paesi, di attraversare lo Stretto di Hormuz in sicurezza, attribuendo la responsabilità dell'insicurezza nello strategico braccio di mare, dove transita il 20% del greggio mondiale, al presidente americano Donald Trump e al suo attacco contro l'Iran.

«Siamo pronti a difenderci per tutto il tempo necessario. Questo è ciò che abbiamo fatto finora, e continueremo a farlo finché il presidente Trump non arriverà a comprendere che questa è una guerra illegale, priva di possibilità di vittoria», ha rincarato il ministro. «Ci sono, come sapete, persone che vengono uccise semplicemente perché il presidente Trump vuole divertirsi. Questa è una guerra di scelta, voluta dal presidente Trump e dagli Stati Uniti, e noi continueremo a esercitare il nostro diritto all'autodifesa», ha assicurato Araghchi.

Sulla possibilità di colloqui e di proposta da parte iraniana, «tutto dipende dal futuro. Se, in un qualsiasi momento futuro, dovessimo decidere di avviare negoziati con gli Stati Uniti o con altri interlocutori, allora - come sapete - potremmo valutare cosa mettere sul tavolo. Per il momento, però, non c'è nulla sul tavolo».

20:30
20:30
«Colloqui tra Israele e Libano nei prossimi giorni»

Israele e Libano dovrebbero iniziare colloqui per i negoziati nei prossimi giorni. Lo riferiscono i media israeliani citando Reuters, che riporta due fonti israeliane.

20:11
20:11
Israele annuncia la riapertura parziale del valico di Rafah

Israele ha annunciato la riapertura parziale del valico di Rafah, che collega la Striscia di Gaza al territorio palestinese, a partire da mercoledì prossimo. Lo riporta un comunicato ufficiale.

Chiuso dall'inizio dei bombardamenti israelo-americani contro l'Iran, il 28 febbraio, «il valico di Rafah riaprirà al traffico in entrambe le direzioni a partire da mercoledì 18 marzo, ma solo per un numero limitato di persone», si legge in un comunicato stampa del Cogat, l'agenzia per gli affari civili del Ministero della Difesa israeliano.

Il valico di Rafah, situato tra l'Egitto e Gaza, territorio sotto controllo israeliano, rappresenta l'unica via d'accesso al mondo esterno per gli abitanti di Gaza che non passa attraverso Israele.

19:54
19:54
Cinque feriti in un attacco all'aeroporto di Baghdad

Un attacco missilistico all'aeroporto internazionale di Baghdad, che ospita una sede diplomatica statunitense, ha ferito cinque persone oggi, tra cui membri del personale di sicurezza, secondo quanto riferito dalle autorità irachene.

"Cinque razzi hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Baghdad e l'area circostante, ferendo quattro dipendenti dell'aeroporto e del personale di sicurezza, e un ingegnere", ha dichiarato il servizio stampa della sicurezza in un comunicato.

Ha aggiunto che i razzi "hanno colpito l'aeroporto e un impianto di desalinizzazione dell'acqua", mentre altri sono caduti vicino a una prigione dove sono detenuti sospetti membri del gruppo Stato Islamico e a una base aerea irachena adiacente a una sede diplomatica statunitense.

18:26
18:26
«I caschi blu dell'Onu presi di mira in Libano»

I caschi blu dell'Onu sono stati presi di mira da colpi d'arma da fuoco «probabilmente da gruppi armati non statali». Lo fa sapere l'Unifil, la forza militare di interposizione dell'Onu in Libano.

«Oggi, i caschi blu dell'Unifil sono stati bersagliati da colpi d'arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni mentre effettuavano pattugliamenti intorno alle loro basi» nel Libano meridionale, ha affermato la forza, aggiungendo che «due pattuglie hanno risposto al fuoco per autodifesa e, dopo brevi scambi, hanno ripreso le loro attività programmate. Nessun soldato di pace è rimasto ferito».

18:24
18:24
«Dietro agli attentanti in Belgio e Olanda ci sono i pasdaran»

«Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche continua a finanziare ed esportare il terrorismo in tutto il mondo»: lo twitta il ministero degli Esteri israeliano condividendo le notizie secondo cui dietro gli attentati contro siti ebraici in Belgio e in Olanda vi sia un gruppo jihadista legato alle milizie filo-iraniane, 'Movimento islamico dei compagni della destra', che ha rivendicato gli attacchi.

17:23
17:23
La Cina: «Avremo un ruolo costruttivo per la de-escalation in Medio Oriente»

Dopo l'invito di Donald Trump a molti Paesi, Cina inclusa, a dispiegare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per mettere in sicurezza la regione, un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha affermato, in una nota citata dalla Cnn, che «tutte le parti hanno la responsabilità di garantire un approvvigionamento energetico stabile e senza intoppi».

Quale «amico sincero e partner strategico dei Paesi mediorientali, la Cina continuerà a intensificare le comunicazioni con le parti interessate - incluse le parti coinvolte nel conflitto - e a svolgere un ruolo costruttivo ai fini della de-escalation e del ripristino della pace».

17:18
17:18
«Otto poliziotti uccisi da un attacco israeliano»

Fonti ospedaliere affermano che otto agenti di polizia sono stati uccisi oggi in un attacco israeliano che ha preso di mira il loro veicolo nella parte centrale del territorio, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025 tra Israele e Hamas.

La Protezione Civile di Gaza ha riferito di quattro morti in un altro bombardamento israeliano. «Otto martiri sono stati ricoverati in seguito a un attacco contro un veicolo della polizia nella città di Al-Zawaida, nella parte centrale» del territorio palestinese, ha dichiarato l'ospedale Al-Aqsa nella città di Deir el-Balah.

Il Ministero degli Interni di Gaza, controllato da Hamas, ha confermato il bilancio delle vittime, specificando che tutte le vittime erano agenti di polizia, incluso il capo della polizia nella parte centrale del territorio, il colonnello Iyad Abu Yousef.

In precedenza, la Protezione Civile di Gaza, un'organizzazione di primo soccorso che opera sotto l'autorità di Hamas, aveva annunciato la morte di quattro persone in un raid aereo israeliano: «quattro civili, tra cui una donna incinta», uccisi in un bombardamento israeliano della loro casa nel campo profughi di Nuseirat, anch'esso nella parte centrale del territorio, secondo il portavoce di Hamas Hazem Qassem. Contattato dall'AFP in merito ai due raid, l'esercito israeliano ha dichiarato di star «verificando» le notizie.

16:33
16:33
Sale il bilancio dei raid israeliani in Libano: 850 i morti e 2.105 i feriti

Il bilancio dei raid israeliani in Libano dal 2 marzo è salito a 850 morti, tra cui 107 bambini, e 2.105 feriti. Lo riferisce il ministero della Sanità di Beirut. In due settimane di guerra tra le vittime ci sono anche 66 donne e 32 operatori sanitari, aggiunte il comunicato.

16:32
16:32
L'Iran a Trump: «Non vediamo alcuna ragione per negoziare»

L'Iran «non vede alcuna ragione di negoziare» con gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi intervistato da Face the Nation sulla Cbs, commentando le parole di Donald Trump secondo cui Teheran vuole «concludere un accordo» per porre fine alla guerra.

«Avevamo colloqui in corso con loro quando hanno deciso di attaccarci ed è la seconda volta» che succede, ha sottolineato Araghchi in riferimento ai raid Usa sull'Iran di giugno 2025 durante i negoziati.

14:19
14:19
Restano chiuse le suole in Iran, attività solo da remoto

Restano al momento chiuse le scuole in Iran con le attività che si svolgeranno esclusivamente da remoto: in un post su Telegram, l'agenzia di stampa iraniana Fars ha citato il portavoce del ministero iraniano dell'Istruzione secondo cui le «attività scolastiche» nel Paese si svolgeranno da remoto fino alla fine di marzo, e che la riapertura delle scuole sarà oggetto di valutazione a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrive il Guardian.

14:02
14:02
Cnn: «Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran»

Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran, con «migliaia di obiettivi» ancora da colpire. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano alla Cnn.

«Abbiamo migliaia di obiettivi da colpire. In coordinamento con i nostri alleati USA, abbiamo piani fino almeno a Pesach (la Pasqua ebraica), tra circa tre settimane. E abbiamo ulteriori piani anche per le tre settimane successive», ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin citato dalla Cnn.

13:41
13:41
Iran: «La guerra finirà quando saremo certi che non si ripeterà»

La guerra finirà solo quando l'Iran sarà «sicuro» che non possa ricominciare. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

«Questa guerra finirà quando saremo certi che non si ripeterà e che verranno pagate le riparazioni. Lo abbiamo vissuto l'anno scorso: Israele ha attaccato, poi gli Stati Uniti... si sono riorganizzati e ci hanno attaccato di nuovo», ha detto il capo della diplomazia di Teheran ad Al-Araby Al-Jadeed, riferendosi alla guerra dei 12 giorni lo scorso giugno.

13:39
13:39
La Spagna trasferisce forze speciali dall'Iraq per motivi di sicurezza

A causa del deterioramento della situazione di sicurezza in Iraq e dell'impossibilità di proseguire le operazioni previste, la Spagna ha deciso di procedere con il «ridislocamento temporaneo» del suo Gruppo di Operazioni Speciali (Sotg), in attesa dell'evolvere della situazione. Lo rende noto il ministero della Difesa spagnolo.

Tutti i membri del gruppo sono stati trasferiti in luoghi sicuri senza registrare incidenti. Il trasferimento è stato effettuato in stretta collaborazione con le autorità irachene, con il supporto della Coalizione internazionale e con un costante «aggiornamento alle nostre forze amiche e alleate», assicura la Difesa in una nota.

Nonostante la misura, Madrid assicura che l'impegno della Spagna verso la Coalizione e la stabilità dell'Iraq resta invariato, anche se la crescente instabilità della zona ha reso necessaria questa decisione la sicurezza delle truppe spagnole.

12:35
12:35
Israele: «No ai colloqui diretti con Beirut nei prossimi giorni»

«Ci aspettiamo che il governo libanese compia passi seri per fermare Hezbollah dal lanciare attacchi verso Israele. Non intendiamo avviare colloqui diretti con il governo libanese nei prossimi giorni». Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar n un briefing con la stampa.

11:09
11:09
Sirene d'allarme e forti boati nel centro di Tel Aviv

Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran. Si sentono forti boati nel centro della città, come constata l'agenzia italiana ANSA sul posto.

In precedenza l'esercito israeliano aveva riferito di aver identificato un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele. I sistemi di difesa si sono attivati per intercettare la minaccia, aveva affermato l'Idf.

10:51
10:51
«Mojtaba Khamenei sta bene e governa il Paese»

«La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese». Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull'assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv.

«La situazione nel Paese è stabile», ha aggiunto Araghchi, citato dall'agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è «ferito e probabilmente sfigurato».

10:50
10:50
Pakistan: «Colpite strutture militari in Afghanistan»

Il Pakistan afferma che le sue forze armate hanno attaccato installazioni militari nel sud dell'Afghanistan, nonché quelli che definiscono «covi di terroristi», negli ultimi raid tra le due parti.

Fonti delle forze pachistane sostengono che le truppe di Islamabad hanno «distrutto efficacemente le infrastrutture di supporto tecnico e i depositi di equipaggiamento a Kandahar», città dove si suppone viva il leader dei talebani di fatto al potere in Afghanistan, Hibatullah Akhundzada. Secondo le stesse fonti, un altro attacco avrebbe preso di mira un tunnel a Kandahar che le forze pachistane suppongono fosse utilizzato dai talebani afghani e dai talebani pakistani, accusati da Islamabad di una serie di attacchi.

Gli abitanti di Kandahar hanno riferito all'Afp di aver visto aerei a reazione sorvolare la città e di aver udito esplosioni durante la notte. «Aerei militari hanno sorvolato la montagna dove si trova una struttura militare, e subito dopo c'è stata un'esplosione», ha detto uno di loro, aggiungendo che si potevano vedere delle fiamme. Secondo quanto riferito dai residenti, un attacco aereo è stato udito anche a Spin Boldak, a sud-est di Kandahar, mentre le autorità della provincia di Khost, al confine orientale, hanno parlato di scontri avvenuti sabato sera.

Il portavoce del governo talebano di fatto al potere in Afghanistan, Zabihullah Mujahid, ha detto che gli attacchi avrebbero causato danni a «un centro di riabilitazione per tossicodipendenti» e a un container vuoto a Kandahar. «I luoghi di cui parlano sono molto distanti da questi due posti», è la versione del governo di Kabul.

09:26
09:26
Israele: «Nuova ondata di attacchi su larga scala sull'Iran occidentale»

L'esercito israeliano ha annunciato di aver «avviato, poco fa, una ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell'Iran occidentale».

09:25
09:25
«Non so se Mojtaba Khamenei sia vivo»

Il presidente americano Donald Trump ha messo in dubbio che sia ancora in vita la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che giovedì non è apparso davanti alle telecamere per rilasciare la sua prima dichiarazione da leader del Paese.

«Non so nemmeno se sia vivo. Finora nessuno è riuscito a mostrarlo», ha detto Trump al telefono in un'intervista alla Nbc. «Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi», ha aggiunto Trump, pur definendo la notizia della sua morte «una voce di corridoio».

Trump si è rifiutato di indicare se vi fosse un particolare leader iraniano che avrebbe voluto vedere assumere il ruolo di Guida Suprema, affermando invece che «Ci sono persone ancora in vita che sarebbero ottimi leader per il futuro del Paese». Alla domanda se fosse in contatto con qualcuno dei potenziali leader, il presidente ha risposto: «Non voglio dirlo. Non voglio metterli in pericolo».

Il tycoon si è detto «sorpreso» dal fatto che l'Iran abbia preso di mira altri Paesi mediorientali, rimarcando che gli alleati americani nell'area, quali Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita, «sono stati eccezionali» e «sono stati oggetto di attacchi a fuoco del tutto immotivati. Sono rimasto molto sorpreso. È stata la sorpresa più grande che abbia avuto in tutta questa vicenda».

09:22
09:22
«Venti arresti nel nord-ovest dell'Iran per collaborazione con Israele»

Venti persone sono state arrestate nel nord-ovest dell'Iran con l'accusa di collaborazione con Israele: lo ha riportato l'agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International.

L'annuncio degli arresti è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell'Azerbaigian Occidentale. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili «su siti militari e di sicurezza».

09:16
09:16
Trump: «Sanzioni sul petrolio russo ripristinate a crisi finita»

La sospensione di alcune sanzioni sul petrolio russo, in un contesto di balzo dei prezzi del greggio, è dovuta al fatto che «voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio». Le sanzioni del 2022, imposte dopo l'invasione di Mosca dell'Ucraina, «saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata».

Sulle critiche alla mossa di alcuni leader stranieri, il tycoon, in un'intervista telefonica alla Nbc, non ha risposto direttamente, ma ha riversato la sua ira sul presidente ucraino: «Sono sorpreso che Zelensky non voglia raggiungere un accordo. Dite a Zelensky di trovare un accordo, perché Putin è disposto a farlo».

Interpellato sulle notizie secondo cui la Russia starebbe condividendo con l'Iran informazioni di intelligence sulla posizione delle forze militari USA, Trump ha risposto: «Forse la Russia sta fornendo informazioni, forse no».

E ha poi aggiunto che gli Stati Uniti «stanno agendo allo stesso modo nei loro confronti», di Mosca, poiché «stiamo fornendo qualche informazione all'Ucraina e stiamo cercando di ristabilire la pace tra le due nazioni».

Sulla disponibilità di Zelensky a fornire supporto per abbattere i droni iraniani, Trump ha replicato: «Non abbiamo bisogno di aiuto», aggiungendo che «l'ultima persona da cui ci serve aiuto è Zelensky». Il presidente si è rifiutato tuttavia di commentare se gli Stati Uniti abbiano accettato o meno l'assistenza di Kiev sulla tecnologie di intercettazione dei droni.

08:03
08:03
Forti esplosioni udite a Manama, in Bahrein

Due giornalisti dell'AFP hanno riferito di forti esplosioni nella capitale del Bahrein, Manama, nelle prime ore di oggi. Il Bahrein ha dichiarato di aver intercettato 125 missili e 203 droni dall'inizio degli attacchi iraniani, che hanno causato due morti nel regno e altri 24 nei paesi limitrofi del Golfo.

08:02
08:02
F1 conferma: Gp in Bahrein e Arabia Saudita cancellati per la guerra in Iran

I Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita sono stati cancellati «a causa della situazione in corso in Medio Oriente». La Formula 1 ha confermato che le gare non si svolgeranno il mese prossimo, «così come le gare di F2, F3 e F1 Academy». «Sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile», ha aggiunto la Formula 1 in un comunicato stampa diffuso su X.

08:02
08:02
«Tre allarmi aerei consecutivi nel centro di Israele»

Tre allarmi aerei consecutivi sono scattati nel centro di Israele in un breve lasso di tempo, e si sono udite forti esplosioni. In precedenza, un missile lanciato contro Eilat era stato intercettato. È quanto riportano i media israeliani.

08:01
08:01
«Londra valuta l'invio di droni intercettori in Medio Oriente»

Secondo quanto appreso dal Telegraph, il premier britannico Keir Starmer potrebbe inviare migliaia di droni intercettori in Medio Oriente. La notizia diffusa dal giornale del Regno Unito è stata ripresa anche dai media israeliani.

I sofisticati sistemi 'Octopus' vengono prodotti nel Regno Unito per l'Ucraina, che li utilizzerà contro la Russia, con una produzione destinata ad aumentare fino a raggiungere migliaia di unità al mese. Il Telegraph rivela inoltre che i funzionari militari stanno valutando la possibilità di utilizzare gli intercettori anche per rafforzare le difese del Regno Unito contro i droni iraniani Shahed.

Una fonte della difesa ha dichiarato al Telegraph che il Regno Unito sta prendendo in considerazione l'impiego di intercettori di droni per contrastare l'«asse di aggressione» tra Russia e Iran. La fonte ha affermato: «Gli ucraini sono i migliori nell'arrestare questi droni, dato che lo fanno da quattro anni. Stiamo svolgendo un ruolo di primo piano, collaborando con gli ucraini in un modo che nessun'altra nazione può fare, per sviluppare e produrre sistemi anti-drone e intercettori di droni, progettati per neutralizzare i droni Shahed. L'Ucraina è chiaramente la prima priorità per questa capacità. Ma al di là di questo, l'asse di aggressione tra Russia e Iran è evidente. I droni in stile Shahed sono una componente chiave degli arsenali di entrambi».

08:01
08:01
«Morti in Libano per gli attacchi dell'Idf, 4 sono bambini»

Il Ministero della Salute libanese ha segnalato vittime a seguito di due distinte ondate di attacchi israeliani nel Libano meridionale. Lo riporta Al-Jazeera. Il Ministero ha riferito che sette persone sono state uccise e otto ferite in due raid israeliani che hanno preso di mira le città meridionali di Sidone e al-Qatrani.

Altre sette persone sono state uccise in un attacco israeliano contro il quartiere di Nuns nella città meridionale di Nabatieh. Tra le vittime, quattro bambini.

In precedenza, il Ministero aveva comunicato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani dal 28 febbraio era salito a 826, mentre il numero degli sfollati aveva superato gli 831.000.

07:52
07:52
Pasdaran rivendicano attacchi su Israele, Iraq e Kuwait

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. «Il suono continuo delle sirene delle ambulanze» in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul «numero crescente di morti e feriti» rivelano la «profondità dell'impatto dei missili pesanti» dell'Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state «distrutte da potenti missili e droni iraniani».

07:51
07:51
Riad annuncia l'abbattimento di 10 droni, ma Teheran: «Non sono nostri»

Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l'attacco con droni all'Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l'Iran. «L'Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya - scrive l'ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall'agenzia iraniana Tasnim - Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell'Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi».

07:07
07:07
Al-Jazeera: «Droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania»

Il Ministero della Difesa saudita afferma che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese. Lo fa sapere Al-Jazeera, secondo cui inoltre sono state udite delle esplosioni nella città di Irbid, in Giordania, in seguito all'intercettazione di missili.

07:02
07:02
Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco.

Le ferite sono state causate dall'impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un'intercettazione. L'Idf ha avviato un'indagine sulle circostanze dell'accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch'essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.

07:02
07:02
Pasdaran: «Braccheremo e uccideremo Netanyahu»

«L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars.

Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l'altro «Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un'operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie».

«Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l'ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana - scrivono ancora i pasdaran - hanno rivelato la profondità dell'impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani».

07:01
07:01
Il punto alle 7.00

Rappresentanti israeliani e libanesi dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per una serie di colloqui. Lo riporta Haaretz citando due fonti a conoscenza della questione. Una fonte ha affermato che l'ex ministro Ron Dermer, a cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affidato la gestione del «portafoglio Libano», dovrebbe condurre negoziati diretti con i rappresentanti libanesi.

La fonte ha aggiunto che anche gli Stati Uniti sono coinvolti nell'iniziativa, con Jared Kushner, genero del Presidente Donald Trump, per conto di Washington. Una seconda fonte ha affermato che i colloqui potrebbero svolgersi a Cipro o a Parigi, con Cipro attualmente considerata la sede più probabile.

Nella giornata di ieri è stata anche presa dagli Stati Uniti la strategica isola iraniana di Kharg, dove sono stati distrutti i siti militari. Secondo quanto dichiarato da Trump, sono state invece risparmiate le infrastrutture vitali attraverso cui transita il 90% circa di tutto il greggio dell’Iran.