All'astrofisico Thomas Zurbuchen il Prix Suisse 2026

L'astrofisico Thomas Zurbuchen, ex capo ricercatore della NASA, ha ricevuto ieri a Berna il Prix Suisse 2026, che ricompensa ogni anno una personalità distintasi particolarmente in ambito economico, scientifico, sportivo o culturale. L'elogio in onore del nativo dell'Oberland bernese è stato pronunciato dal consigliere federale Martin Pfister.
Zurbuchen, classe 1968, ha studiato fisica e matematica all'Università di Berna, prima di frequentare quella del Michigan, negli USA. Dal 2016 al 2022 è stato responsabile di oltre 100 missioni scientifiche per la NASA.
Dal 2023 è a capo del dipartimento spazio del Politecnico federale di Zurigo (ETH), dove ricopre il ruolo di professore di scienze e tecnologie spaziali. Recentemente è entrato a far parte del quadro dirigenziale di Blue Origin, azienda aerospaziale americana fondata da Jeff Bezos.
Secondo quanto scrive l'ETH, il Prix Suisse 2026 non rappresenta solo un omaggio ai risultati scientifici di Zurbuchen, ma lo consacra anche come modello di riferimento per la nuova generazione di ricercatori svizzeri. Il riconoscimento, nato nel 2021, è stato finora attribuito all'imprenditore Peter Spuhler, alla dottoressa e scienziata Martine Clozel, allo sciatore Marco Odermatt, al leader della band Patent Ochsner Büne Huber e al pioniere della tecnologia medica Willy Michel.