Disastri

Alluvione in Nepal, l'appello delle autorità ai turisti: «Posticipate i viaggi»

L'Ente per il turismo del Nepal fa il punto sulla situazione sulla piena del fiume Bhote Koshi: «Prestate la massima attenzione ed evitate le aree colpite dall'alluvione»
©NARENDRA SHRESTHA
Andrea Scolari
26.08.2026 15:32

Una devastante alluvione questa mattina ha colpito il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal. Il bilancio provvisorio parla di almeno 31 morti e «al momento non risultano informazioni su vittime svizzere», ha precisato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), spiegando che «chiarimenti sono in corso». I dispersi, invece, sarebbero 348. Sul posto le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso e vedono impiegati l'esercito, la polizia e le forze federali, oltre al personale specializzato e alle squadre mediche. 

Nel frattempo è arrivato il primo aggiornamento sulla situazione firmato dall'Ente per il turismo del Nepal. «Mercoledì verso le 8:30 un'inondazione improvvisa ha raggiunto il nostro Paese dal versante tibetano attraverso il fiume Bhote Koshi, nella regione di Rasuwa, causando danni agli insediamenti nell’area di Timure e Syabrubesi e aumentando i rischi per la sicurezza lungo i tratti a valle dei fiumi Bhote Koshi e Trishuli». Le autorità «stanno attualmente valutando l'entità dei danni e coordinando le operazioni di emergenza e soccorso. La piena si è spostata verso valle in direzione di Nuwakot e Dhading e si prevede che nelle prossime ore prosegua verso la zona di Muglin».

«Fate attenzione e posticipate i viaggi»

I turisti che stanno viaggiando o soggiornando «nelle aree di Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha, Chitwan, o lungo i corridoi fluviali dei Bhote Koshi e Trishuli sono fortemente invitati a prestare la massima attenzione». Tra i consigli, oltre a evitare le zone interessate dalla catastrofe, non effettuare spostamenti non necessari e restare in luoghi sicuri, si invita a «mantenere i contatti regolari con hotel, agenzie di trekking, guide e operatori turistici locali». Mentre ai turisti che intendono visitare le aree interessate dall'inondazione, viene chiesto di «posticipare il viaggio».