Ferrovia

Anche le FFS «soffrono» il caldo, in aumento i guasti agli impianti di climatizzazione

La media dei guasti «è di 22-25 al giorno, ma in questa estate eccezionalmente calda e prolungata sono arrivati a 28-32», ci spiega l’ex regia federale
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Andrea Scolari
21.08.2026 16:06

«È inaccettabile». Questo il commento di una donna che ha viaggiato dalla Svizzera interna al Ticino a bordo delle FFS in un vagone senza aria condizionata. Perché non ha cambiato posto? «I vagoni con gli impianti di climatizzazione funzionanti erano pieni e non ho trovato posto».

Aumentati i guasti

«Nel corso dell’anno», ci spiegano le FFS, da noi interpellate, «si registrano tipiche fluttuazioni stagionali nel numero di guasti agli impianti di climatizzazione dei nostri treni. Con l'inizio della stagione calda, tra maggio e giugno, il numero di disservizi tende ad aumentare moderatamente ogni anno. La media annuale dei guasti agli impianti di climatizzazione si attesta a circa 22-25 al giorno. In questa estate eccezionalmente calda e prolungata nel tempo, si registra un aumento fino a 28-32 casi». Questo, precisa l’ex regia federale, «è dovuto al fatto che gli impianti di climatizzazione sono stati sottoposti a uno sforzo eccezionale in termini di potenza e per un periodo di tempo prolungato».

9'100 climatizzatori

Parlando in generale per quanto riguarda «gli elettrotreni, nelle carrozze viaggiatori e nelle locomotive sono installati circa 9100 climatizzatori. Ciò significa che circa il 98% di tutti i treni sono dotati di un impianto di climatizzazione», si legge sul portale delle FFS. A livello di manutenzione, «tutti i filtri dell’aria vengono sostituiti in media ogni 90-120 giorni. A intervalli di circa 30-50 giorni si svolgono verifiche mirate per individuare potenziali guasti sui treni. Durante i controlli annuali, almeno una volta all’anno si eseguono ispezioni e pulizie approfondite, verifiche funzionali e prove di tenuta sui circuiti di raffreddamento di tutti i condizionatori. Inoltre, nell’ambito delle cosiddette revisioni modulari vengono svolti interventi mirati di manutenzione durante l’intero ciclo di vita, per sostituire preventivamente nei dispositivi e negli impianti di climatizzazione i componenti particolarmente soggetti a usura o rilevanti per la sicurezza, oppure per revisionare interi climatizzatori».

Ecco di quanto vengono raffreddati i vagoni

A livello di temperature, invece, «viene fatto quanto tecnicamente e umanamente possibile per mantenere temperature gradevoli o almeno al di sotto dei 30 gradi nelle giornate più afose, dove i compartimenti viaggiatori vengono raffreddati di circa 5-10 gradi, a seconda della temperatura esterna». Le FFS, tuttavia, «rinunciano a un raffreddamento più intenso per evitare ai viaggiatori e alle viaggiatrici forti sbalzi di temperatura e per contenere il consumo energetico».