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Lo ha reso noto il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) – Dopo la firma l'altro ieri del protocollo d'intesa, gli Stati Uniti e l'Iran avrebbero dovuto avviare formalmente oggi i 60 giorni di negoziati finalizzati a un accordo definitivo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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09:04
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Quattro militari uccisi da Hezbollah nel sud del Libano
Quattro soldati dell'esercito israeliano (Idf) sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con l'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah nel sud del Libano la scorsa notte, ha indicato stamattina il portavoce dell'Idf, ripreso dalle testate israeliane.
L'episodio, scrive il canale televisivo israeliano Channel 12 (Keshet 12), è avvenuto intorno alle 00.20 nel villaggio di Tibnit. Un ordigno aereo lanciato da Hezbollah ha colpito un carro armato dell'Idf.
A seguito di ciò, sono iniziati gli attacchi contro i terroristi e le loro infrastrutture nella zona di Nabatieh. L'Idf sta continuando a indagare sull'accaduto.
07:44
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Raid aerei israeliani sul Libano nella notte, almeno 16 morti
Le Forze di difesa israeliane (Idf) indicano di aver effettuato raid aerei durante la notte e di aver continuato ad attaccare terroristi e infrastrutture dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale.
Lo scrive il quotidiano in linea The Times of Israel, aggiungendo che gli attacchi sono stati una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall'Iran.
L'agenzia di stampa statale libanese Nna riferisce che almeno 16 persone sono state uccise nei raid. Ha pubblicato un bilancio dettagliato della nottata. «Il nemico - scrive - ha commesso diversi massacri all'alba nelle città di Sharqieh, Harouf e Kfarsir, nel distretto di Nabatieh, dopo che raid aerei hanno colpito abitazioni dopo la mezzanotte, provocando numerosi martiri, feriti e dispersi. Nabatieh e l'area circostante hanno vissuto una delle notti più difficili della recente aggressione, poiché il nemico ha intensificato significativamente i suoi attacchi. A partire dall'1.30 di giovedì notte/venerdì mattina - scrive ancora Nna - la sua artiglieria ha lanciato un pesante e concentrato bombardamento sulla città di Nabatieh, sull'area di Kfarjouz e sulle città di Kfarman, Zibdine, Nabatieh al-Fouqa, Haboush, Sajd e Jabal al-Rafie.»
«Intorno alle 2:10, aerei da guerra nemici hanno lanciato una serie di raid sulla città di Nabatieh, sulle città di Kfar Tebnit e Nabatieh al-Fouqa e sulle alture di Rihan. Intorno alle 3:00 del mattino, due ondate di raid aerei hanno colpito l'area di Kfarjouz-Nabatieh, il quartiere universitario di Nabatieh e il quartiere di Baydar a Harouf, causando, secondo quanto riferito, otto morti. A questo è seguito un raid aereo sull'area di Ash'amiyah, tra le città di Sharqiyah e Doueir, dove una casa è stata distrutta e quattro persone sono state uccise. Contemporaneamente, il quartiere di Al-Rahibat a Nabatieh è stato pesantemente bombardato».
«Nella città di Kfarsir, un raid aereo nemico ha provocato tre morti - prosegue l'agenzia libanese. Intorno alle 4:00 del mattino, la città di Qusaybah è stata colpita da un raid aereo, in concomitanza con il bombardamento di artiglieria della periferia di Kfarsir e Qusaybah. Ulteriori raid aerei hanno poi colpito Kfardjal e Kfartabnit. Intorno alle 5:00 del mattino, un drone nemico ha preso di mira una motocicletta vicino al municipio di Doueir, uccidendo una persona e ferendone un'altra. Anche la città di Jebchit è stata oggetto di una serie di attacchi con droni, in concomitanza con bombardamenti di artiglieria».
Infine, conclude Nna, «intorno alle 5:15 del mattino, aerei da guerra hanno attaccato la città di Adshit, seguiti da un attacco all'area di Kfarjouz-Nabatieh e a Toul, in concomitanza con pesanti bombardamenti di artiglieria sulla città di Jebchit».
06:45
06:45
Annullato l'incontro di oggi al Bürgenstock
I colloqui tra gli Stati Uniti e l'Iran previsti per oggi sul Bürgenstock (NW) sono stati annullati, ha comunicato stamani il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La Casa Bianca ieri sera (ora locale, le prime ore di oggi in Svizzera) ha reso noto che il vicepresidente degli Stati Uniti James David Vance (conosciuto come J.D. Vance) non si sarebbe recato nella Confederazione oggi per avviare i colloqui in vista di un accordo definitivo con l'Iran, si legge in un comunicato.
«I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera», si legge nella nota.
Anche il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha rinviato il viaggio in Svizzera.
«La Svizzera rimane a disposizione e prosegue i preparativi», ha indicato a Keystone-ATS il portavoce del DFAE Nicolas Bideau. Il paese «rimane pienamente impegnato nei propri sforzi volti a favorire il dialogo».
Dopo la firma l'altro ieri del protocollo d'intesa, gli Stati Uniti e l'Iran avrebbero dovuto avviare formalmente oggi i 60 giorni di negoziati finalizzati a un accordo definitivo, in particolare sul nucleare. Il memorandum è comunque entrato in vigore.
06:40
06:40
Il punto alle 6:40
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non si recherà in Svizzera per avviare i colloqui in vista di un accordo definitivo con l'Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca in un comunicato, dopo la firma di un protocollo d'intesa tra i due paesi avvenuta il giorno precedente. «I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà» si legge nella nota.
Trump ha ammesso ad Axios di aver negoziato l'accordo con l'Iran per evitare che il conflitto degenerasse in una depressione economica globale. Ciononostante, ha negato di essere stato in qualche modo ridimensionato da quell'esperienza. «Non ci sono limiti al mio potere», ha sottolineato. «non ho imparato nessuna lezione», ha aggiunto.
Ieri, ricordiamo, Usa e Iran hanno firmato un accordo e il presidente della Repubblica islamica Massoud Pezeshkian ha pubblicato su X le pagine del Memorandum di Islamabad definendolo «storico».
Donald Trump ha insistito nel sostenere che gli stati Uniti hanno sconfitto l'Iran «in modo totale», e che il memorandum d'intesa «probabilmente equivale a una resa incondizionata». In un'intervista ad Axios il presidente ha rivendicato il blocco navale imposto dagli Isa. «Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare», ha detto il presidente.
