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Nella festa dell'Argentina dopo la vittoria in rimonta di Messi e compagni con l'Inghilterra ad Atlanta per la conquista della finale spunta anche uno striscione mostrato prima di tutti da Lisandro Martínez e Giovani Lo Celso dal contenuto politicamente sensibile — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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06:16
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Messi: «Sono molto orgoglioso di aver regalato una gioia agli argentini»
«Ancora una volta abbiamo dimostrato che nessuno ci regala nulla e siamo tornati tra le due migliori squadre del mondo. Sono ancora una volta molto orgoglioso di poter regalare una gioia a tutto il popolo argentino». Così Leo Messi, capitano e leader dell'Argentina, dopo la vittoria 2-1 in semifinale contro l'Inghilterra in rimonta. Messi ha precisato che quello contro gli inglesi «era solo una partita di calcio» e poi ha aggiunto: «Volevamo ottenere la vittoria e arrivare alla finale di un Mondiale. Siamo felici di avercela fatta di nuovo e nel modo in cui l'abbiamo fatto, quando avevamo tutto contro. Con intelligenza, con il calcio, con la voglia. Questo gruppo dimostra ancora una volta di cosa è capace. Ora bisogna godersi il momento con i compagni. Questo gruppo non deve nulla a nessuno. Abbiamo dimostrato di dare sempre il massimo e di regalare tantissima gioia a tutti gli argentini in tutti questi anni. Tornare a giocare una finale di Coppa del Mondo, con tutto ciò che questo significa per gli argentini... Qualunque cosa accada, bisogna valorizzare questo percorso» ha concluso.
06:15
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È festa per Messi e compagni con lo striscione «Le Malvinas sono argentine»
Nella festa dell'Argentina dopo la vittoria in rimonta di Messi e compagni con l'Inghilterra ad Atlanta per la conquista della finale spunta anche uno striscione mostrato prima di tutti da Lisandro Martínez e Giovani Lo Celso dal contenuto politicamente sensibile: «Le Malvinas sono argentine» si legge sul drappo bianco - come pubblicato su X - sventolato dai calciatori dell'Albiceleste che corrono in campo al termine della semifinale dei Mondiali.
Chiaro il riferimento alla guerra del 1982 e alla rivendicazione delle Isole Malvinas, un arcipelago dell'oceano Atlantico meridionale rivendicato dall'Argentina, che lo considera parte integrante del proprio territorio nazionale. Nel 1982 la dittatura militare argentina occupò l'arcipelago - precedentemente occupato dal Regno Unito nel 1833 - dando origine a un conflitto con il Regno Unito noto come guerra delle Falkland, che vide il Paese sudamericano sconfitto.
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Esplode la festa in Argentina dopo la vittoria in semifinale
«Chi non salta è un inglese». È festa vera in queste ore in tutta l'Argentina per la vittoria in rimonta della 'Selección' di Leo Messi e Lionel Scaloni nella sentitissima semifinale con l'Inghilterra. E non ci sono tifosi che non saltano, non ci sono clacson che non suonano, e bandiere che non sventolano. Gli argentini si sono riversati per le strade in tutte le città pochi minuti dopo il fischio finale di Atlanta e hanno dato il via alle celebrazioni.
A Buenos Aires la catarsi è di scena nell'obelisco che si staglia al centro della città, iconico punto di convergenza della gioia e della rabbia di un'intero paese a seconda delle occasioni. «Un minuto di silenzio per gli inglesi che sono morti», cantano ancora i tifosi a mo' di scherno. Ma il canzoniere è infinito, e include anche l'inno di questi mondiali, la 'Cuarta Estrella', che inneggia alla vittoria «per le Malvinas, per Diego, e per l'ultima di Leo».
Scene che si ripetono anche al centro di Rosario, la città di Messi che ospita il monumento alla bandiera argentina, e nelle strade di Cordoba, Salta, Tucumán e Mar del Plata. «Non ci sono parole, questa nazionale è la cosa più grande che c'è», grida un tifoso nel mezzo di una colonna diretta verso l'Obelisco a Buenos Aires e che viene assorbito subito dal resto dei tifosi che intonano uno dei cori più ascoltati anche durante la partita. «Vamos vamos Selección, siamo venuti a tifare, per diventare campioni, oggi bisogna vincere».
06:13
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Scaloni: «Sono felice per il Paese, i miei giocatori non smettono di sorprendere»
«Sono contento per la nostra gente e per il Paese, è difficile far capire alla gente cosa hanno dimostrato questi giocatori». Ecco le prime parole del ct dellì'Argentina Lionel Scaloni dopo aver conquistato la finale ai Mondiali con la Spagna battendo in rimonta l'Inghilterra. «I miei giocatori - aggiunge Scaloni - Non smettono mai di sorprendere».
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Lautaro Martinez in lacrime: «Ho sempre sognato di fare questo gol»
«È troppo forte questo e importante quanto fatto. Ho sempre sognato di fare questo gol, dalla prima volta in cui i miei genitori mi hanno comprato le scarpette da calcio». Lautaro Martinez scoppia in lacrime prima abbracciando Messi e poi ripensando davanti ai microfoni al suo gol che vale la finale della sua Argentina con la Spagna ai Mondiali 2026.
06:11
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L'Argentina in finale per la seconda volta consecutiva
L'Argentina è in finale ai Mondiali del 2026! Mercoledì ad Atlanta, in svantaggio per 1-0 contro l'Inghilterra fino all'85° minuto, l'Albiceleste ha ribaltato il risultato nei minuti finali grazie a Enzo Fernández (85°) e Lautaro Martínez (90°+2).
Dopo aver battuto la Svizzera nei quarti di finale (3-1 ai tempi supplementari), domenica l’Albiceleste difenderà il titolo conquistato nel 2022 nella periferia di New York contro La Roja (ore 21:00 in Svizzera). Ormai imbattuti nelle ultime tredici partite di Coppa del Mondo, Lionel Messi e i suoi compagni di squadra punteranno a portare a casa il quarto titolo per la squadra sudamericana.
Nel frattempo, gli inglesi non sono riusciti a qualificarsi per la seconda finale della loro storia, a sessant’anni dalla loro unica vittoria del titolo. Sabato a Miami (alle 23:00 in Svizzera) affronteranno nuovamente la Francia per contendersi il terzo posto in questo Mondiale.
Le due squadre si sono studiate a vicenda nel corso di un primo tempo molto equilibrato e teso, in cui sono stati commessi ben 19 falli. Solo al 34° minuto Anthony Gordon è riuscito a penetrare in area superando il portiere dell’Albiceleste Emiliano Martinez, senza però riuscire a tirare in porta.
Dall’altra parte, Enzo Fernández ha fatto alzare in piedi i tifosi argentini al 38° minuto con un tiro che è passato di poco sopra la traversa della porta difesa da Jordan Pickford. Nonostante l’intensità della partita, è stato solo al 47° minuto che Pickford è stato costretto a effettuare una parata su un tiro in porta di Julian Álvarez, il primo della partita.
I Tre Leoni, tuttavia, sono riusciti a sfondare la difesa argentina al 55° minuto. Su un cross di Morgan Rogers, Gordon ha anticipato il difensore Nahuel Moli e ha mandato la palla in rete.
In svantaggio per la seconda volta nel torneo dopo aver eliminato a sorpresa l’Egitto negli ottavi di finale, la squadra di Lionel Scaloni ha poi preso il controllo della partita. L’argentino Giuliano Simeone è stato fermato solo da Djed Spence mentre si lanciava da solo verso la porta (57’), poi il suo compagno di squadra Alexis Mac Allister ha creato due occasioni, ma ha colpito solo il palo inglese (76’) e poi lo stesso Pickford (77’).
Spingendo sempre più indietro la difesa inglese, l’Argentina è riuscita a pareggiare a cinque minuti dalla fine dei tempi regolamentari. Su un passaggio decisivo di Lionel Messi, Fernández ha calciato con un tiro a giro perfetto. Lautaro Martínez ha beneficiato ancora una volta di un passaggio dell’onnipresente Messi per ribaltare il risultato al 90’+2 e punire gli uomini di Thomas Tuchel.