Spazio

Artemis II lascia l'orbita terrestre e si dirige verso la Luna

Lo riporta la Nasa sul suo live stream della missione - La missione segna il ritorno degli esseri umani oltre l’orbita terrestre per la prima volta dai tempi del Apollo program e rappresenta un passaggio chiave nel programma di esplorazione della NASA
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Red. Online
03.04.2026 06:30

I quattro astronauti della missione Artemis II hanno acceso il motore della loro navicella per sganciarsi dall'orbita terrestre e sfrecciare verso la Luna per la prima volta in oltre 50 anni. Lo riporta la Nasa sul suo live stream della missione.

«L'equipaggio si sente piuttosto bene quassù, in viaggio verso la Luna». Lo ha detto l'astronauta Jeremy Hansen durante la diretta streaming della NASA. Il cittadino canadese, il primo non americano a raggiungere la Luna, ha affermato di aver «sentito distintamente la forza» della perseveranza necessaria per intraprendere questa missione. «L'umanità ha dimostrato ancora una volta di cosa è capace», ha detto. Dopo la conferenza stampa, informa il sito della Nasa, gli astronauti, emozionati, hanno scattato tantissime foto, talmente tante che i finestrini della navicella si sono sporcati: «L'equipaggio era incollata ai finestrini».

Il ritorno dell’uomo verso la Luna

La missione Artemis II segna il ritorno degli esseri umani oltre l’orbita terrestre per la prima volta dai tempi del Apollo program e rappresenta un passaggio chiave nel programma di esplorazione della NASA. Si tratta del primo volo con equipaggio del nuovo sistema composto dal razzo Space Launch System e dalla capsula Orion spacecraft, progettato per verificare in condizioni reali tutte le tecnologie necessarie alle future missioni lunari. La missione, della durata di circa dieci giorni, non prevede un allunaggio ma un volo circumlunare lungo una traiettoria «free-return», che consente alla capsula di rientrare verso la Terra anche in caso di problemi, dopo aver sorvolato anche il lato nascosto della Luna.

Test decisivo per le future missioni

Durante il viaggio verranno testati i sistemi di supporto vitale, la navigazione, le comunicazioni nello spazio profondo e la capacità dell’equipaggio di operare in condizioni di microgravità e sotto l’esposizione alle radiazioni, oltre a simulare manovre cruciali per le missioni successive. A bordo vi sono quattro astronauti – tre statunitensi e un canadese – in una missione dal forte valore simbolico, che include la prima donna a compiere un volo attorno alla Luna e il primo astronauta non statunitense coinvolto in un programma lunare di nuova generazione. Artemis II ha soprattutto una funzione preparatoria: servirà a validare sistemi e procedure in vista di Artemis III, che dovrebbe riportare l’uomo sulla superficie lunare, e più in generale a gettare le basi per una presenza umana stabile sul nostro satellite e per le future missioni verso Marte, inserendosi così nella nuova fase dell’esplorazione spaziale internazionale.