Svizzera

Assegnato l'Albrecht von Haller Young Investigator Award 2025

È stato assegnato al Dr. med. Florian A. Wenzl, che intende aprire la strada a strategie terapeutiche più mirate per l'infarto cardiaco attraverso una previsione del rischio maggiormente accurata
Ats
30.01.2026 09:05

L'Albrecht von Haller Young Investigator Award 2025 della Fondazione Svizzera di Cardiologia va a Florian A. Wenzl dell'Università di Zurigo. Utilizzando grandi banche dati sull'infarto cardiaco, intende sviluppare un modello che, oltre ai fattori di rischio tradizionali, ne consideri anche di nuovi. In questo modo la prevenzione potrà essere ulteriormente personalizzata e migliorata in futuro.

I «limiti» degli approcci attuali

Nonostante gli sforzi per controllare i fattori di rischio dopo un evento acuto mediante trattamenti preventivi, come ad esempio la riduzione dei lipidi nel sangue, l'infarto cardiaco rimane una delle principali cause di morte prematura in tutto il mondo. Questo è un chiaro segnale del fatto che gli approcci preventivi adottati finora dopo un infarto cardiaco raggiungono i loro limiti, afferma il vincitore del premio, il Dr. med. Florian A. Wenzl, in occasione della cerimonia di premiazione tenutasi ieri all'Istituto di storia della medicina di Berna.

I progressi

Negli ultimi anni è costantemente migliorata la comprensione della causa sottostante, l'arteriosclerosi. Si tratta di una malattia multifattoriale, nella cui insorgenza svolgono un ruolo fondamentale anche i processi infiammatori, la sedentarietà e i fattori ambientali. La prevenzione secondaria, cioè la prevenzione di un nuovo infarto, dovrebbe quindi tenere conto, oltre che dei classici fattori di rischio cardiovascolare, anche di fattori di rischio non tradizionali, spiega il vincitore del premio.

Dati di oltre un milione di pazienti

Florian Wenzl intende aprire la strada a strategie terapeutiche più mirate attraverso una previsione del rischio più accurata. A tal fine vuole includere, oltre ai rischi cardiovascolari tradizionali, anche patologie concomitanti come malattie reumatiche, oncologiche ed epatiche, nonché la salute mentale. Sulla base dei dati di oltre un milione di pazienti colpiti da infarto cardiaco provenienti da Svizzera, Svezia e Regno Unito, verrà sviluppato e verificato un modello basato sull'intelligenza artificiale. Il suo studio segna l'abbandono del trattamento «uguale per tutti», verso una terapia che tenga maggiormente conto del profilo di rischio personale dei singoli pazienti. Per il suo promettente studio, Florian Wenzl riceve un premio in denaro di 25'000 franchi.