Assicuratori-malattie, niente obbligo di usare i redditi da capitale per ridurre i premi

Gli assicuratori-malattie non dovrebbero essere obbligati nemmeno in futuro a utilizzare la totalità dei loro redditi da capitale per ridurre i premi, ma potranno continuare a farlo su base volontaria. È quanto riporta il rapporto approvato nella sua seduta odierna dal Consiglio federale, adempiendo a un postulato del consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD) del 2022.
Secondo una nota odierna del Governo, già oggi gli assicuratori possono ricorrere ai proventi dei mercati finanziari in caso di buona solvibilità. Introdurre un meccanismo obbligatorio significherebbe invece - sempre secondo il rapporto governativo - rendere i premi dipendenti dai risultati finanziari, aumentandone la loro volatilità di anno in anno.
Feller aveva sottolineato come soltanto 32 assicuratori su 51 avessero sfruttato questa possibilità nel 2022. L'Esecutivo si riserva comunque di applicare in futuro un meccanismo che definisca il montante deducibile in base alla media dei redditi da capitale ottenuti dall'assicuratore negli ultimi dieci anni, legandolo dunque alla sua propensione al rischio d'investimento.