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«Attacco ucraino a Belgorod, una persona morta e una ferita»

Lo riferisce il centro di crisi regionale riportato dall'agenzia russa Tass – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Attacco ucraino a Belgorod, una persona morta e una ferita»

Un uomo è stato ucciso e una donna è rimasta ferita a seguito degli attacchi dell'esercito ucraino nella regione di Belgorod, secondo quanto riferito dal centro di crisi regionale. Lo riporta l'agenzia russa Tass. "La scorsa notte un uomo è deceduto sul luogo dell'esplosione di un drone nel villaggio di Privetny, nel distretto di Veydelevsky. I soccorritori di un'ambulanza hanno trasportato una donna, che ha riportato una ferita da scheggia alla schiena, all'ospedale distrettuale centrale di Valuy", si legge nel comunicato.

Red. Online
24.06.2026 06:32
06:40
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«Attacco ucraino a Belgorod, una persona morta e una ferita»

Un uomo è stato ucciso e una donna è rimasta ferita a seguito degli attacchi dell'esercito ucraino nella regione di Belgorod, secondo quanto riferito dal centro di crisi regionale. Lo riporta l'agenzia russa Tass.

«La scorsa notte un uomo è deceduto sul luogo dell'esplosione di un drone nel villaggio di Privetny, nel distretto di Veydelevsky. I soccorritori di un'ambulanza hanno trasportato una donna, che ha riportato una ferita da scheggia alla schiena, all'ospedale distrettuale centrale di Valuy», si legge nel comunicato.

Intanto, il presidente lituano Gitanas Nauseda potrebbe intervenire come mediatore nello scontro tra i capi di Stato della Polonia, Karol Nawrocki, e dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato oggi la consigliera per la politica Estera dello stesso Nauseda, Asta Skaisgiryte, nel corso di un'intervista all'emittente lituana Ziniu radijas.

Skaisgiryte ha sottolineato che già lo scorso gennaio Nauseda mediò tra Nawrocki e Zelensky a Vilnius cercando di garantire l'appoggio del presidente polacco a Kiev.

La consigliera ha suggerito che Nauseda potrebbe tentare di smussare le incomprensioni tra i due capi di Stato già in occasione di una sua visita a Kiev prevista per quest'estate.

06:35
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Il punto alle 6.30

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ribadito ieri di essere pronto a negoziati di pace con l'Ucraina solo sulla base degli «accordi di Istanbul» del 2022 e a condizione che Kiev ceda i territori rivendicati da Mosca.

«La Russia è pronta ad avere negoziati di pace con l'Ucraina basati sugli accordi raggiunti a Istanbul», ha detto Putin, citato dall'agenzia Tass. «Il nostro approccio è basato sugli accordi di Istanbul, le modalità discusse a Anchorage (nel vertice tra Putin e Donald Trump a Ferragosto del 2025) e, soprattutto, le realtà sul terreno», ha sottolineato il presidente russo. «Noi aderiamo - ha insistito Putin - ai principi che ho delineato anni fa nel mio discorso al ministero degli Esteri». Il riferimento è a un discorso tenuto da Putin nel giugno 2024 in cui affermava che per arrivare alla pace Kiev doveva rinunciare alle quattro regioni rivendicate dalla Russia e impegnarsi ufficialmente a non entrare nella Nato.

Gli «accordi di Istanbul», delineati nel marzo del 2022, non erano invece accordi per mettere fine al conflitto ma per avviare un percorso di pacificazione. Essi prevedevano in particolare che si avviassero trattative per le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, mentre le questioni territoriali venivano rinviate a negoziati che potevano durare fino a 15 anni. L'allora capo delegazione ucraino, David Arakhamia, ha detto in seguito che tali intese furono lasciate cadere da Kiev per una serie di motivi, tra cui l'opposizione dell'allora premier britannico Boris Johnson, che convinse Kiev a continuare a combattere.