Aumento franchigia, la protezione consumatori critica duramente la misura

La Fondazione per la protezione dei consumatori (Konsumentenschutz) è fortemente contraria all'aumento della franchigia minima obbligatoria da 300 a 400 franchi proposto oggi dal Consiglio federale. Per l'organizzazione, questo incremento protegge l'industria della salute a scapito dei malati cronici e delle persone anziane, scaricando su di loro costi ancora più elevati. Secondo la direttrice della Fondazione Sara Stalder, citata in una nota, «l'industria sanitaria, sostenuta dalla politica, continua a far lievitare i costi ma viene sempre preservata. Ancora una volta, il gruppo più vulnerabile del sistema - i pazienti - è costretto a mettere mano ancora più a fondo al portafoglio o a rinunciare alle cure. Ciò è cinico e inaccettabile». Stalder sottolinea che già oggi un quinto della popolazione rinuncia a visite mediche per motivi finanziari. Un aumento della franchigia aggraverebbe ulteriormente il problema, danneggiando la salute e generando costi successivi molto più alti per la società. «Invece di scaricare ulteriori oneri sui malati cronici, bisognerebbe affrontare il problema alla radice», aggiunge la direttrice della Fondazione. «Con prezzi più bassi dei farmaci, correzione delle fatturazioni errate e l'evitare misure mediche inutili si potrebbero risparmiare miliardi. In questo modo i premi delle casse malattia potrebbero diminuire senza compromettere la qualità delle prestazioni».