Autopostale non reintrodurrà l'acquisto dei biglietti a bordo sui bus grigionesi

AutoPostale e il Dipartimento grigionese infrastrutture, energia e mobilità non prevedono la reintroduzione della vendita dei biglietti in contanti sui torpedoni da parte del personale. Ciò malgrado l'inoltro di 8'000 firme raccolte da un gruppo di petizionari.
«A partire da aprile, i passeggeri non potranno più acquistare in contanti i biglietti dal personale di bordo di AutoPostale», ha confermato a Keystone-ATS Urs Bloch, portavoce dell'azienda di trasporto pubblico. Presso il personale di bordo sarà tuttavia possibile comprare in contanti le carte prepagate, con un importo di 10 o 20 franchi, necessarie per acquistare un biglietto presso i dispositivi automatici installati sia a bordo che alle fermate.
Petizione con 8.000 firme
Il Canton Grigioni è il primo a fare questo passo a livello svizzero. Finora solo la Comunità dei trasporti di Zurigo (ZVV) ha un regolamento simile. Il cambiamento non è però rimasto senza reazioni. A fine dicembre ad AutoPostale è stata consegnata la petizione «PostAuto ohne Bargeld NEIN!». Oltre 8.000 firmatari hanno chiesto la reintroduzione del pagamento in contanti dei biglietti presso i conducenti. «La maggior parte dei sostenitori sono grigionesi, solo una piccola parte proviene da fuori cantone», ha confermato Berta Caminada a capo dei promotori della petizione, a Keystone-ATS. I petizionari hanno espresso preoccupazione: secondo il testo della raccolta firme, le nuove regole sarebbero estremamente discriminatorie verso gli anziani e i disabili. Ciò li poterebbe a non usare più i mezzi pubblici e quindi a isolarsi sempre di più.
Il numero di firme raccolte è impressionante secondo Bloch. «Prendiamo sul serio tutti i passeggeri. In questa fase di transizione da dicembre ad oggi, abbiamo ricevuto poche lamentele. Un po' più passeggeri del solito hanno richiesto informazioni sulla possibilità di acquisto dei biglietti», ha continuato Bloch.
Alternativa «priva di discriminazioni»
AutoPostale e il Canton Grigioni, quale committente del traffico regionale, hanno preso atto della petizione. Nella loro risposta, pubblicata oggi, azienda e Cantone ritengono il passaggio giustificato. La prepagata «VendaPrepaid» costituisce un'alternativa che consente un accesso al trasporto pubblico «privo di discriminazioni e paritario dal punto di vista giuridico», scrivono.
La rinuncia alla vendita di biglietti da parte del personale conducente garantisce una maggiore stabilità e quindi più puntualità. «I tempi di fermata supplementari dovuti alla vendita dei biglietti incidono negativamente sui tempi di percorrenza e sulla stabilità delle coincidenze», argomentano.
Nel 2025 in Svizzera solo il 2% dei passeggeri di AutoPostale ha ancora acquistato il biglietto presso il personale conducente. Nei Grigioni dal 2019 al 2025 il numero di biglietti venduto dal personale è diminuito del 74%.
Promotrice della petizione scontenta
«Non accetto la risposta del Governo e di AutoPostale. Porterò avanti questo tema», ha dichiarato la pensionata Berta Caminada a Keystone-ATS, aggiungendo che ci sono persone che non capiscono come funzionino le carte prepagate. Questa settimana Caminada incontrerà il consigliere nazionale grigionese, Roman Hug (UDC), per parlare di questa problematica.