Bancomat fatti esplodere in Svizzera: nove arresti nei Paesi Bassi

Nove persone sono state arrestate nei Paesi Bassi in relazione agli attacchi esplosivi fatti contro gli sportelli automatici, anche in Svizzera. È il bilancio dell’operazione congiunta che ha coinvolto le autorità elvetiche, oltre a quelle di Germanie e Francia, come comunica oggi il portale del Consiglio federale.
Stretta collaborazione
Il 14 aprile la polizia olandese ha arrestato sei persone nei Paesi Bassi in seguito a indagini congiunte con Germania, Francia e Svizzera. Una settima persona è stata arrestata il 22 aprile sempre nei Paesi Bassi. Nel quadro della medesima indagine internazionale, altri due sospetti erano già stati arrestati nel dicembre 2025. Le persone arrestate sono accusate di aver compiuto attacchi con esplosivi a sportelli automatici in Germania e Svizzera. L’Ufficio federale di polizia (fedpol) e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), in stretta collaborazione con le polizie cantonali interessate e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, hanno contribuito in modo decisivo a questo successo.
Colpita anche la Svizzera
I presunti autori sono accusati di aver compiuto una decina di attacchi con esplosivi ai danni di sportelli automatici in tutta la Svizzera, tra cui i seguenti: il 20 maggio 2024 ad Alle (Canton Giura), il 20 maggio 2024 a Porrentruy (Canton Giura), il 21 luglio 2025 a Couvet (Canton Neuchâtel) e il 3 dicembre 2025 a Gland (Canton Vaud). Per tutti gli imputati vige la presunzione di innocenza. I procedimenti penali sono stati finora condotti dal MPC.
Numerose esplosioni
Dal 2019 il numero di attacchi perpetrati ai danni di sportelli automatici in Svizzera è aumentato fortemente. Ad essere colpita da questo fenomeno criminale è gran parte dei Cantoni. Dal 2023, gli sportelli automatici vengono perlopiù fatti saltare in aria con esplosivi. Le indagini svolte negli ultimi anni evidenziano che oltre la metà di questi attacchi con esplosivi sono presumibilmente opera di gruppi criminali olandesi, che da circa 15 anni attaccano sportelli automatici in Europa e, in particolare, in Germania e Austria. Almeno dal 2020, alcuni di essi sono attivi anche in Svizzera. Tra il 14 e 22 aprile 2026 la polizia olandese («Politie Amsterdam West») ha eseguito arresti coordinati contro uno di questi gruppi, avvalendosi del sostegno sul posto delle autorità di polizia tedesche («Polizei Nordrhein-Westfalen»), della gendarmeria francese («Office central de lutte contre la délinquance itinérante») e di fedpol.
Indagini transfrontaliere congiunte
La «Polizei Nordrhein-Westfalen», la «Politie Amsterdam West», l’«Office central de lutte contre la délinquance itinérante», Europol e fedpol collaborano dal 2025 nell’ambito di una task force operativa internazionale. I risultati delle indagini hanno costituito la base per un’operazione di arresti coordinata («joint action day», JAD). Nel quadro delle JAD del 14 e 22 aprile 2026, la «Politie Amsterdam West» ha arrestato sette presunti autori nei Paesi Bassi, effettuato più di 15 perquisizioni domiciliari e messo al sicuro, in particolare, sostanze esplosive, veicoli e denaro contante. Il 4 dicembre 2025, dopo l’attacco a uno sportello automatico a Gland (VD), due autori appartenenti allo stesso gruppo erano inoltre stati arrestati nei Paesi Bassi.
Disposte ampie misure
Le ampie misure investigative sono state disposte e sostenute a livello giuridico, nel quadro di una squadra investigativa congiunta («joint investigation team», JIT), dal MPC, dalla procura di Düsseldorf e dalla procura distrettuale di Amsterdam. Hanno contribuito alle indagini anche l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e la procura francese («Jurisdiction interrégionale spécialisée de Nancy»).
