Mendrisiotto

Basta bus in retromarcia: a Meride sarà creato un anello

Per risolvere la situazione critica attuale nel quartiere ci si appresta a modificare l’impostazione viaria creando un percorso circolare per i mezzi del trasporto pubblico – In arrivo anche migliorie nell’area della fermata «Paese»
©Ti-Press/Elia Bianchi
Lidia Travaini
28.04.2026 06:00

Ci sono bus di linea che, «in assenza di alternative e trattandosi di un capolinea, per ripartire sono costretti a effettuare manovre di retromarcia in condizioni di scarsa visibilità, che sono in contrasto con la Legge federale sulla circolazione stradale». Accade a Mendrisio, nello specifico a Meride a ridosso del nucleo, e a spiegarlo è lo stesso Municipio del capoluogo. Ci sono, abbiamo scritto, ma non dovrebbero esserci.

Per ovviare alla situazione l’Esecutivo del capoluogo si appresta quindi a «rivoluzionare» la circolazione dei bus di linea nel quartiere sulla Montagna. In futuro, i mezzi del trasporto pubblico non raggiungeranno infatti più la zona di sosta all’ingresso ovest del nucleo transitando da via Ersilia Fossati (quindi salendo verso il paese). Per loro sarà predisposto un percorso circolare. Spiegato con le parole del Municipio: «Per risolvere questa situazione critica si propone di modificare l’impostazione viaria, e più precisamente di creare un tracciato ad anello per i mezzi del trasporto pubblico con accesso da via Visacc», si legge nel messaggio con cui si chiede al Consiglio comunale il credito (di 325.000 franchi) per realizzare il progetto.

In futuro i bus di linea che saliranno verso Meride, per raggiungere la fermata che serve il nucleo, proseguiranno quindi fino all’intersezione con via Serpiano e poi svolteranno verso destra in via Visacc. La strada lì in questo momento non permette però la manovra, per questo «sarà necessario intervenire sulla geometria dell’incrocio con via Serpiano. In questo contesto, l’allargamento della curva si rende indispensabile per evitare che gli autobus invadano la corsia di senso opposto mentre effettuano la manovra di svolta, nonché, soprattutto, per correggere le forti pendenze ed evitare che la parte inferiore del veicolo entri in contatto con il piano stradale».

La fermata e il parco giochi

Il progetto prevede anche degli interventi nell’area della fermata Meride «Paese». Una fermata di cui, non si nasconde, è stato valutato lo spostamento. Un’ipotesi poi accantonata. Presso quella fermata si prevedono «alcuni accorgimenti volti a migliorare l’attrattività del servizio». Il primo è la posa di una pensilina di attesa (intervento già previsto prima di questo messaggio, ndr), il secondo è la sistemazione dell’attuale parco giochi «con l’obiettivo di creare uno spazio ludico contemporaneo, attrattivo e di qualità, capace di rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini di diverse fasce d’età, offrendo al contempo un luogo di incontro e socialità in un punto nevralgico del quartiere». Particolare attenzione sarà data al tema dell’inclusività, sottolinea il Municipio introducendo un tema che gli sta particolarmente a cuore. L’intento è infatti di rendere lo spazio accessibile «in modo agevole e sicuro dagli utenti, anche dalle persone con mobilità ridotta ed ai bambini con differenti bisogni». Ma lo spazio è pensato anche per tutte quelle scolaresche che visitano il vicino museo raggiungendo Meride in bus.

Il progetto, si sottolinea infine, beneficerà di sussidi. Al credito richiesto al Legislativo seguiranno i contributi di Cantone e Comuni della CRTM. L’investimento netto stimato per la Città è di 85.000 franchi.