Viabilità

Berna definisce le linee guida per il limite 30 nelle città

Le autorità comunali potranno introdurre tale limite sulle principali arterie stradali solo dopo aver richiesto una perizia – Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, su richiesta del Parlamento, per evitare che le zone 30 determinino uno spostamento del traffico nei quartieri residenziali
© Chiara Zocchetti
Ats
12.08.2026 11:59

La Confederazione interviene nella regolamentazione del limite di 30 km/h nelle città. Le autorità comunali potranno presto introdurre tale limite sulle principali arterie stradali solo dopo aver richiesto una perizia. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale su richiesta del Parlamento, adottando una modifica dell'ordinanza sulla segnaletica stradale. L'Esecutivo vuole così evitare che le zone di velocità a 30 km/h determinino uno spostamento del traffico nei quartieri residenziali, si legge in una nota governativa odierna, nella quale si sottolinea che la proposta è stata approvata con largo favore durante la consultazione.

Precedenza da destra esclusa

Il Governo ha inoltre apportato un'ulteriore modifica all'ordinanza: sulle principali arterie viarie con limite a 30 km/h, in linea di principio sarà esclusa la precedenza a destra, in modo da preservare la fluidità della circolazione. Su tali strade potranno comunque essere realizzate strisce pedonali per garantire ai pedoni l'attraversamento in sicurezza.

Non è invece stato ripreso nella modifica normativa l'obbligo di privilegiare manti fonoassorbenti moderni per contrastare il rumore stradale rispetto alle riduzioni di velocità. Tale soluzione è stata fortemente contestata dalla maggioranza dei Cantoni, Città e Comuni durante la consultazione perché giudicata troppo costosa, viene ancora precisato.

Status quo per le zone residenziali

La possibilità di istituire zone 30 su strade residenziali rimane invariata, senza necessità di perizia tecnica. Il limite di 30 km/h può essere introdotto anche esclusivamente allo scopo di migliorare la qualità della vita, ovvero in assenza di motivazioni legate alla sicurezza o alla tutela ambientale.

Si definiscono residenziali le strade che si trovano all'interno dei centri abitati e sono destinate in primo luogo a rispondere alle esigenze dei residenti, come per esempio le strade di quartiere o di accesso alle zone residenziali.

La mozione Schilliger

Con l'adeguamento dell'ordinanza, che entrerà in vigore il primo ottobre, il Consiglio federale reagisce a una mozione del 2024 adottata dal Parlamento e presentata Peter Schilliger (PLR/LU).

Nel suo atto parlamentare quest'ultimo chiedeva, in linea di principio, di mantenere il limite di 50 km/h nei centri abitati. Ora perizia tecnica dovrà illustrare quali effetti avrà la riduzione della velocità a 30 km/h.