Tensioni e turismo

Berna sconsiglia i viaggi in Bolivia dopo le violente proteste

La Confederazione sconsiglia di recarsi nel Paese andino vista la situazione molto tesa e l'evoluzione incerta.
Ats
20.05.2026 18:22

Dopo le violente manifestazioni tenutesi a La Paz, capitale amministrativa della Bolivia, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha aggiornato oggi le sue raccomandazioni di viaggio. La Confederazione sconsiglia di recarsi nel Paese andino vista la situazione molto tesa e l'evoluzione incerta.

Blocchi stradali da inizio maggio

Da inizio maggio in Bolivia si registrano numerosi blocchi stradali, scrive il DFAE sul suo sito, aggiungendo che le principali vie di accesso a La Paz sono in gran parte interrotte. Sono particolarmente colpite le forniture di generi alimentari, carburante e materiale medico. Si consiglia quindi ai viaggiatori di evitare manifestazioni e assembramenti di massa. L'ambasciata svizzera avrebbe inoltre scarse possibilità di assistere i cittadini rimasti bloccati che intendono lasciare le regioni interessate.

Le proteste

Lunedì scorso alcuni manifestanti, tra cui minatori, agricoltori, insegnanti e sostenitori dell'ex capo di Stato Evo Morales, hanno tentato di accedere con la forza alla piazza principale di La Paz, di fronte al palazzo del governo. Citando la polizia, l'agenzia di stampa ABI ha riferito che sono stati lanciati sassi e fuochi d'artificio, sono state incendiate auto e diverse strutture pubbliche sono state prese d'assalto e saccheggiate. La polizia avrebbe utilizzato gas lacrimogeni. Secondo l'agenzia ABI, sono state arrestate almeno 95 persone. Il paese sudamericano è da anni in una profonda crisi economica che scatena ripetutamente proteste.