MotoGP

Bezzecchi si scusa, il marshall: «Ero sotto shock»

L’italiano ha chiesto venia al commissario schiaffeggiato ieri, cercandolo per un lungo abbraccio a bordo pista - Il malcapitato Ladislav: «Facevo solo il mio lavoro»
Maddalena Buila
21.06.2026 16:35

Dopo le sberle, sono arrivate le scuse. Il minimo, verrebbe da dire. Già, perché il gesto di Marco Bezzecchi - totalmente gratuito, nei confronti del marshall intento a rialzare la sua moto - è e rimarrà incomprensibile. Perfino inscusabile. Riavvolgiamo velocemente il nastro. Siamo nel corso della gara Sprint del sabato a Brno, dove in queste ore il Motomondiale ha fatto tappa per il Gran Premio della Repubblica Ceca. L’italiano è quinto, e sta affrontando il nono giro su dieci. In curva tre cade e la sua moto vola nella ghiaia. Un commissario di pista si avvicina e rialza la sua due ruote. Dopo aver messo le mani sul manubrio, erroneamente, dà una forte accelerata. Questo fa andare su tutte le furie il leader del Mondiale, che smolla due ceffoni al malcapitato.

I guanti in dono

Per Bezzecchi, la punizione ha fatto rima con l’esclusione dal GP odierno. In mattinata sono arrivate le scuse ufficiali. «Vorrei porgere le mie scuse a tutto il mondo della MotoGP per il mio comportamento nei confronti del commissario di pista», ha scritto l’italiano su Instagram, aggiungendo che «nulla giustificava» il suo attacco. Poi è arrivato anche il gesto concreto, con il Bez andato personalmente a cercare il marshall a bordo pista per chiedergli perdono. Dopo un lungo abbraccio, il 27.enne dell’Aprilia ha sussurrato diverse parole all’orecchio del commissario, prima di porgergli in dono i suoi guanti. Gli stessi con cui era stato malmenato qualche ora prima.

«Gli auguro buona fortuna»

Dopo qualche istante, l’emittente televisiva americana TNT ha poi raggiunto il marshall Ladislav per chiedergli le sue impressioni. «Lì sul momento sono rimasto scioccato», ha raccontato. «Poi nel corso della serata e della notte è arrivata l’ondata di video in cui mi si vedeva, con tutti quei commenti dei tifosi. È qualcosa di completamente nuovo per me. Lui era sicuramente sotto stress per quello che gli era appena capitato, ma io ho solo fatto il mio lavoro. Sono andato alla moto, l’ho sollevata, ho tirato la frizione, perché il motore era in funzione, volevo spegnerla, ed è andata su di giri. Lui probabilmente deve avere pensato che l’abbia fatto apposta. In realtà si è trattato di un incidente. Poi avete visto tutti quello che è successo…». Ladislav ha poi raccontato della riappacificazione con Bezzecchi. «Prima ho letto delle sue scuse sui social. Poi l’ho visto arrivare qui. È venuto a scusarsi personalmente». I video mostrano l’italiano profondamente commosso. «Si è scusato di persona. Lo capisco e gli auguro la migliore fortuna. Le sue scuse per me significano molto».

Il dietrofront dell’Aprilia

Il gesto di Bezzecchi, nonostante il profondo mea culpa, rimane estremamente grave. «Un atto lesivo degli interessi dello sport e, di conseguenza, un’infrazione» per dirla con le parole della direzione di gara. Giustissimo, in questo senso, l’aver respinto il ricorso che aveva presentato l’Aprilia, domandando la riammissione del suo pilota per il GP di questo pomeriggio. Poi, il team di Noale ci ha ripensato, con il direttore Rivola che ha dichiarato di «accettare la decisione» e di condannare il «comportamento» di Bezzecchi.