«Bisogna facilitare l'importazione di farmaci generici»

L'importazione di farmaci generici in Svizzera deve essere facilitata allo scopo di contrastare l'aumento dei costi della salute. È quanto prevede una mozione del «senatore» Mauro Poggia (MCG/GE) approvata oggi anche dal Consiglio nazionale (con 109 voti contro 81 e 7 astenuti).
Con il suo testo, Poggia vuole consentire alle farmacie, agli ospedali e ai medici di importare direttamente in Svizzera farmaci generici, senza passare da Swissmedic. Chiede inoltre che i costi siano coperti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
La sicurezza dei pazienti deve essere garantita in ogni momento. Secondo l'autore della mozione, in questo modo si potrebbero realizzare risparmi fino a 500 milioni di franchi, considerando che in Svizzera i farmaci generici costano dal 40 al 70% in più rispetto all'estero.
Il Consiglio federale era contrario alla proposta. La ministra della Sanità Elisabeth Baume-Schneider ha ricordato che l'importazione di farmaci generici è già possibile per i prodotti autorizzati in Svizzera. È possibile importare anche medicinali non autorizzati, ma a condizioni più rigorose. La relatrice della commissione, Kris Vietze (PLR/TG), ha espresso scetticismo sul potenziale di risparmio.
Quest'ultimo è effettivamente incerto, ha ammesso Brigitte Crottaz (PS/VD) a nome della minoranza. Tuttavia, è necessario «utilizzare tutte le leve possibili» per ridurre i costi della salute, mentre i premi delle casse malati aumentano anno dopo anno. Inoltre, la mozione permette di garantire la sicurezza. Non consente infatti «a chiunque di importare qualsiasi cosa da qualsiasi Paese». La consigliera nazionale vodese ha ottenuto il sostegno della sinistra, del Centro e del PVL.