Svizzera

Blatten, un modello 3D per prevedere meglio i disastri naturali

I ricercatori dell'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe stanno studiando i movimenti di massa su un modello stampato in 3D che riproduce la regione colpita dalla frana
© KEYSTONE/CYRIL ZINGARO
Ats
08.09.2026 09:46

Studiare i movimenti di massa su un modello stampato in 3D della regione intorno a Blatten (VS). È quanto stanno facendo i ricercatori dell'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF), con l'obiettivo di migliorare l'analisi dei rischi per insediamenti e infrastrutture.

Aumentare l'affidabilità dei modelli

Gli esperimenti sono progettati per aumentare l'affidabilità dei modelli computerizzati che le autorità cantonali e comunali usano per la valutazione dei pericoli naturali, indica l'istituto in una nota odierna. Il paesaggio intorno al villaggio vallesano, sepolto da una gigantesca frana nel maggio 2025, è stato ricreato in scala 1:577. Il modello topografico si trova in un ex bunker militare vicino a Davos (GR). Ha una dimensione massima di 5,4 metri per 4,5 ed è composto da 56 parti, la cui stampa ha richiesto circa 100 giorni.

Miscela di acqua, sabbia e argilla

Negli esperimenti, una miscela di acqua, sabbia e argilla viene fatta colare sul modello per simulare una frana. Numerose telecamere, laser, sensori e uno scanner 3D misurano parametri quali l'altezza di deflusso, la velocità, la distanza percorsa, i depositi e la dinamica d'urto del movimento di massa artificiale.

Investimento a lungo termine

«Con modelli di questo tipo vogliamo scoprire come si muovono in natura le miscele di materiali diversi», spiega, citato nel comunicato, Johan Gaume, esperto del SLF, secondo cui si tratta di un investimento a lungo termine. «Attualmente ci interessa in particolare l'influenza della curvatura del terreno sulla dinamica dei flussi», sottolinea il ricercatore. In futuro poi, sulla struttura di base potranno essere installate anche altre regioni e forme di terreno.