Stati Uniti

Boeing cede il 10% in Borsa

Il gruppo di Seattle segna un tonfo a Wall Street – L'amministratore delegato Kelly Ortberg ha detto che l'azienda punta a una produzione di 52 velivoli al mese nella seconda metà del 2027 – Attualmente Boeing assembla circa 47 esemplari di 737 Max al mese
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Ats
27.10.2026 17:52

Boeing segna un tonfo a Wall Street, dove cede il 9,89%, a 169,69 dollari, a causa di una trimestrale sotto le attese e di un outlook prudente. Il gruppo di Seattle ha riferito che non prevede di aumentare in modo significativo la produzione del suo velivolo più venduto, il 737 Max, prima della seconda metà del 2027. Durante una teleconferenza con gli investitori, l'amministratore delegato Kelly Ortberg ha detto che l'azienda punta a un tasso di produzione di 52 velivoli al mese nella seconda metà del 2027. Attualmente, Boeing assembla circa 47 esemplari di 737 Max al mese.

«So che tutti vorrebbero che procedessimo più rapidamente, ma vogliamo farlo nel modo giusto», ha detto Ortberg, secondo cui, «guardando al futuro, le aspettative crescono, ed è giusto che sia così». L'obiettivo è «migliorare le nostre prestazioni attraverso l'ottimizzazione dei processi, la produttività e una maggiore efficienza nel lavoro quotidiano, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e qualità».

In una nota al personale, Ortberg ha detto che per l'azienda c'è ancora «molto lavoro da fare». Di recente, il costruttore di aerei ha ottenuto alcuni importanti successi. La Marina Usa ha incaricato Boeing di sviluppare il suo caccia di nuova generazione. Inoltre, la scorsa settimana la Federal Aviation Administration (Faa) ha concesso l'approvazione al 737 Max 10, il modello più grande della famiglia Max: un passaggio che segue l'approvazione del 737 Max 7 avvenuta ad agosto, completando il processo di certificazione dell'intera linea di velivoli.

Boeing ha chiuso il terzo trimestre al 30 settembre con una perdita netta di 116 milioni di dollari, pari a 26 centesimi per azione, contro quella di 5,34 miliardi (7,14 dollari per azione) dello stesso periodo del 2025, a causa dell'onere di quasi 5 miliardi legati al programma in notevole ritardo del velivolo 777X. Al netto delle voci una tantum, l'azienda ha registrato un rosso di 34 centesimi per azione. Il fatturato, invece, è cresciuto del 4% su base annua, a 24,19 miliardi con flussi di cassa saliti a 464 milioni (da 238 milioni di 12 mesi prima).