Svizzera

Bunker in disuso: l'esercito valuta la rimessa in esercizio

L'attuale situazione geopolitica tesa sta facendo rivalutare al Dipartimento federale della difesa l'importanza dei vecchi rifugi – Armasuisse ha indetto una gara d’appalto pubblica con per valutare la rimessa in esercizio di spazi inutilizzati
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Ats
25.07.2026 13:59

La situazione geopolitica tesa in Europa sta facendo rivalutare al Dipartimento federale della difesa l'importanza dei vecchi bunker in disuso. I requisiti in materia di protezione, resilienza e decentralizzazione dell'Esercito sono aumentati e anche la necessità di spazi di stoccaggio protetti è cresciuta, ha sottolineato a Keystone-ATS il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), confermando una notizia riportata in prima pagina dal «Blick».

Spazi di stoccaggio protetti

Si cercano soprattutto spazi di stoccaggio protetti per il deposito di materiali di consumo, pezzi di ricambio, medicinali, apparecchiature elettroniche, merci pericolose o anche munizioni. Per questo l’Ufficio federale per l’armamento (Armasuisse) ha indetto una gara d’appalto pubblica con l’incarico di valutare la rimessa in esercizio dei bunker inutilizzati. Uno studio dovrebbe illustrare come questi impianti sotterranei dell’esercito possano essere riattivati in modo innovativo ed economicamente efficiente, è stato precisato.

Questione di riservatezza

Per motivi di riservatezza non vengono comunicati né il numero dei bunker né ulteriori particolari. Secondo informazioni della Confederazione, i precedenti portafogli immobiliari dell’esercito comprendevano un numero considerevole di impianti di approvvigionamento sotterranei, caverne per munizioni, ospedali militari, bunker per aerei, postazioni, alloggi protetti, rifugi e posti di comando.

20 mila strutture di difesa

Non si sa quanti impianti sotterranei di questo tipo vi siano in Svizzera. Fonti storiche parlano di circa 20 mila «strutture di difesa», come riporta il quotidiano svizzero tedesco. A questi si aggiungono circa nove milioni di luoghi protetti distribuiti fra circa 370 mila rifugi privati e pubblici, come si evince dal sito dell’Ufficio federale per la protezione della popolazione.