Bussola, cartina e via di scatto: a Locarno arriva la coppa del mondo

Locarno capitale della corsa d’orientamento. Succederà nel fine settimana tra venerdì 24 e domenica 26 aprile, quando migliaia di atleti parteciperanno a numerose competizioni, non solo in piazza Grande e dintorni, ma anche a Losone e Ascona. Oltre alla Coppa del Mondo (che porterà per la prima volta nel «salotto buono» qualcosa come 350 aderenti, i migliori a livello globale) ci saranno due gare nazionali (ambientate negli altri due Comuni e ognuna con 1.800 aspiranti al podio nelle varie categorie), in tutti i casi con persone di età che vanno dagli otto agli ottant’anni e più.
Tutte manifestazioni gratuite e aperte agli spettatori (la prima con base al palazzo della Sopracenerina, la seconda al Palexpo, ex Fevi). Per non parlare della diretta televisiva con immagini «spettacolari» realizzate con droni e camere mobili «per una rappresentazione coinvolgente». Parola di Paolo Beltraminelli, presidente dell’associazione sportiva Ticino e Moesa (Asti), dedicata alla disciplina, che ha spinto per mettere al centro dell’attenzione le località sul Verbano, insieme al collega di comitato Toncsi Kocsis.
«Strutture perfette»
«La scelta è dovuta al fatto che qui possiamo trovare nuclei storici con una struttura perfetta per tracciare percorsi tecnici con vicoli, corti interne e zone pedonali». Scenari decisamente più «urbani» rispetto a quelli classici boschivi, che comunque non mancheranno grazie ai momenti pianificati ad Arcegno, in zona Monte Verità. «Da subito siamo stati accolti con grande disponibilità sia dalle autorità sia dalle realtà del territorio, che hanno capito il valore dell’evento e l’opportunità di promozione che rappresenta». Pure il periodo è azzeccato, ci tiene a sottolineare il nostro interlocutore. «Alla fine di Pasqua, ma prima dell’estate. Una parte dell’anno che ha ancora grandi potenzialità». Uguale soddisfazione da parte di Benjamin Frizzi, direttore operativo del locale Ente turistico: «Per noi si tratta di un aspetto strategico, perché uno dei nostri obiettivi è allungare la stagione», commenta.
Estensione della stagione
«Da un lato, cerchiamo di estenderla verso novembre e dicembre, dall’altro puntiamo ad anticiparla. Avere appuntamenti forti subito dopo le festività pasquali, ci permette di mantenere alta l’attenzione sulla Regione. Una proposta del genere sostiene i pernottamenti, anima i ristoranti, genera indotto economico, ciò che siamo chiamati a fare insomma, e porta entusiasmo tra la popolazione», aggiunge. Frizzi immagina già di vedere orientisti di livello mondiale sfrecciare per le pittoresche viuzze locarnesi muniti di bussola e cartina alla ricerca dei luoghi desiderati. «Sarà un’esperienza piacevole e coinvolgente, una piccola invasione pacifica dall’impatto minimo, sia sull’ambiente sia sulla vita quotidiana dei residenti. E, allo stesso tempo, in grado di promuovere uno spirito sano e positivo. Ci aspettiamo molto e crediamo che porterà un pubblico numeroso e soprattutto nuovo, con una buona presenza di giovani. Questa attività, poi, è seguita nella Svizzera interna, ma soprattutto nei Paesi nordici, dov’è molto popolare. Non ci sono dubbi, questa possibilità rappresenta una vetrina importante per farci conoscere».
Due anni di lavoro
«È un progetto che non nasce dall’oggi al domani, ci lavoriamo da due anni», riprende ancora Beltraminelli. «Fortunatamente, come dicevo, siamo stati ricevuti con slancio. Tuttavia, lo sappiamo bene: ogni volta che organizziamo un concorso nel sud della Svizzera, è quasi garantito che sarà il più frequentato nell’arco dei dodici mesi, perché gli svizzerotedeschi adorano stare da noi. Quando annunciamo una gara, ricevo richieste di prenotazione anche con larghissimo anticipo».
Centinaia di volontari
Ventiquattro mesi di lavoro, si diceva, per arrivare anche a contare sull’impiego di centinaia di volontari: «Sono almeno 200, con una buona settantina da tutto il cantone e una quota del 25% provenienti da entrambe le associazioni locali, quella della Vallemaggia e quella del Piano».
Infine, una domanda: e se dovesse piovere? «Ah, ma certo, si corre anche in quel caso. Anzi, magari è più divertente per chi si limita a guardare», esclama con un tono ridanciano l’intervistato. «Ovvio, speriamo nel bel tempo, ma la competizione si svolge sotto qualsiasi condizione». Ulteriori informazioni e programma dettagliato sono disponibili sui siti www.la2026.ch come pure www.ol-weltcup.app.





