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Caccia della Nato abbattono un drone sopra la Lituania

L'apparecchio ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania ed è precipitato in una zona rurale vicino al lago di Kaunas
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Caccia della Nato abbattono un drone sopra la Lituania
Red. Online
15.09.2026 06:25
15:47
15:47
Von der Leyen: «Stiamo intensificando la pressione sulla Russia»

«Ancora una volta, l'Europa si è svegliata di fronte a comportamenti sconsiderati e pericolosi da parte della Russia. Non si tratta di incidenti isolati. Fanno parte di un quadro più ampio di aggressioni e provocazioni russe contro l'Europa, volte a mettere alla prova la nostra prontezza e la nostra determinazione. La Russia scoprirà che la nostra determinazione non fa che rafforzarsi».

Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. «Stiamo rafforzando la nostra deterrenza e difesa collettive, insieme alla Nato. E stiamo intensificando la pressione sulla Russia», aggiunge.

Metsola, «non ci faremo intimidire da Mosca»

«Oggi il Parlamento europeo ha lanciato il segnale più forte possibile: saremo instancabili nella difesa delle nostre democrazie». Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, in conferenza stampa dopo il voto sulla risoluzione sullo Scudo democratico europeo.

«Questo voto non poteva arrivare in un momento più opportuno», ha sottolineato Metsola, ricordando «l'attacco con droni vicino al confine polacco di pochi giorni fa» e le «recenti incursioni di droni nello spazio aereo europeo». Sono, ha aggiunto, «solo alcuni esempi che mostrano fino a che punto gli attori ostili siano disposti a spingersi».

Metsola ha indicato tra le priorità «l'ampliamento delle sanzioni contro chi favorisce la disinformazione, come la Russia, e contro altri attori ostili», una migliore applicazione delle norme esistenti e «nuove misure mirate per rafforzare la resilienza delle istituzioni». «Media liberi, trasparenza e alfabetizzazione digitale non sono un optional, ma necessità assolute per rafforzare le nostre società», ha aggiunto.

«Il principio è semplice: difendere la democrazia richiede una risposta europea collettiva. La guerra ibrida non si ferma alle frontiere nazionali», ha detto la presidente dell'Eurocamera. «In un momento in cui molti cercano di seminare sfiducia e destabilizzarci, la risposta di quest'Aula è forte e chiara: non ci faremo intimidire né dividere».

14:17
14:17
Al Cremlino piace l'idea di Trump di sospendere gli attacchi sulle raffinerie

La proposta del presidente Usa Donald Trump di sospendere gli attacchi russi e ucraini sui rispetti impianti energetici è «una buona idea», ma non è sufficiente per risolvere i problemi che pesano sull'esportazione di prodotti petroliferi verso i mercati mondiali. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

«Naturalmente - ha detto ancora Peskov - è necessario revocare le sanzioni, queste restrizioni illegali sulle forniture di risorse energetiche al mondo. Solo allora il mondo sarà rifornito di questi prodotti petroliferi, i mercati globali saranno riforniti e i prezzi diminuiranno».

11:43
11:43
«Se la Polonia ci attacca, annientata in 2-3 giorni»

Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca «utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo Stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni». Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista al sito del giornale «Argumenty i Fakty», ripresa dalla Tass.

Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia. Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione «dilettantistica» della potenza militare russa. Patrushev ha aggiunto che Sikorski è «ossessionato dal militarismo», e pertanto «rifiuta di ascoltare le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin che la Russia non minaccia nessuno e che il nostro Paese non ha ragione di muovere guerra contro l'Europa».

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato sui social: «La Russia non smette di colpire la nostra infrastruttura energetica, la logistica e le infrastrutture critiche. E le nostre risposte a questi attacchi sono significative. Ci sono nuovi risultati delle Forze di Difesa ucraine sugli impianti di raffinazione del petrolio a Sizran, e anche colpi a Taganrog contro un'azienda produttrice di droni, e in un'area di preparazione e lancio di droni nella regione di Orlov. Ci sono stati anche colpi nel Mar Nero. Grazie a ogni nostro soldato per l'efficacia delle nostre sanzioni a lungo raggio!».

«Ieri, gli Stati Uniti - ha aggiunto il leader ucraino - hanno preso una decisione importante riguardante la banca russa Vtb. Questa è una delle principali banche russe, e svolge un ruolo significativo nel sostenere la guerra russa e nelle relazioni della Russia, in particolare con il regime iraniano. Tutti questi schemi che operano contro la pace devono essere smantellati. Grazie ai nostri partner per questo passo utile! La fine di questa guerra non ha alternative. E tutte le forme di pressione sulla Russia devono creare una situazione diplomatica corretta. Gloria all'Ucraina!»

11:11
11:11
Mosca, nuovi raid su ferrovie nell'ovest dell'Ucraina

Le forze russe hanno continuato la notte scorsa a bombardare «nelle regioni occidentali dell'Ucraina», obiettivi «dell'infrastruttura ferroviaria utilizzati per il trasporto di merci di natura militare provenienti dai Paesi europei». Lo ha affermato il ministero della Difesa, dopo gli attacchi di domenica al confine con la Polonia.

Inoltre, aggiunge il dicastero sul suo canale Telegram, le forze russe hanno effettuato «attacchi coordinati con droni contro centri logistici e porti ucraini, nonché contro navi coinvolte nel supporto delle forze armate ucraine». In particolare, nella regione di Odessa sono stati colpiti «un centro logistico nel villaggio di Velika Balka, che garantisce lo stoccaggio e la distribuzione di rifornimenti militari provenienti dall'estero e, nel porto di Chernomorsk, una nave cargo e un traghetto di tipo Ro-Ro, che avevano trasportato merci destinate al supporto delle forze armate ucraine».

Intanto, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha promesso di espandere e approfondire la «cooperazione congiunta» con la Russia in una lettera inviata al presidente Vladimir Putin, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale nordcoreana Kcna, citata da Yonhap. Kim ha espresso il suo «profondo» ringraziamento a Putin in risposta al messaggio di congratulazioni inviato dal presidente russo in occasione del 78esimo anniversario della fondazione della Corea del Nord, celebrato il 9 settembre. «La volontà della Corea del Nord rimane ferma e indubbia nell'espandere e approfondire in modo globale la cooperazione congiunta con la Federazione Russa», ha scritto Kim, richiamando la tradizione di amicizia, buon vicinato e mutua assistenza e i «solidi rapporti di alleanza» tra i due Paesi. Kim non ha specificato a cosa si riferisca esattamente la «cooperazione congiunta», che, secondo Yonhap, sembra indicare un ulteriore rafforzamento della collaborazione militare ed economica tra Pyongyang e Mosca.

Il leader nordcoreano ha inoltre affermato che i due Paesi stanno «scrivendo una nuova biografia della grande storia dell'alleanza» di fronte a una «tempesta storica» e ha ribadito il sostegno della Corea del Nord alla Russia nella guerra in Ucraina. Corea del Nord e Russia hanno firmato nel giugno 2024, durante la visita di Stato di Putin a Pyongyang, un trattato di partenariato strategico globale che prevede assistenza militare «senza indugio» nel caso in cui una delle due parti subisca un attacco. Pyongyang ha già inviato migliaia di soldati e fornito armi convenzionali alla Russia a sostegno dello sforzo bellico russo in Ucraina.

11:06
11:06
«Putin sposta il vertice da Sochi a Mosca per paura di droni ucraini»

Il presidente Vladimir Putin ha spostato la sua principale conferenza di politica estera da Sochi a Mosca a causa di preoccupazioni per la sicurezza legate all'intensificarsi della campagna di attacchi con droni da parte dell'Ucraina. Lo scrive il Financial Times (Ft).

Il cambio di sede dell'ultimo minuto per l'incontro annuale del Valdai Discussion Club, un evento di quattro giorni che si terrà fuori dalla capitale russa tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, è l'ultimo segnale delle crescenti minacce che gli attacchi a lungo raggio dell'Ucraina rappresentano a oltre quattro anni dall'inizio della guerra in Russia.

Secondo quanto riferito da alcune fonti, i 120 ospiti della conferenza hanno appreso il mese scorso della nuova sede, dopo aver inizialmente ricevuto inviti per Sochi, località balneare sul Mar Nero dove Putin possiede una residenza. Il cambio di sede è stato deciso su insistenza del servizio di sicurezza presidenziale di Putin, hanno aggiunto due delle fonti.

Putin non ha visitato Sochi dalla conferenza del Valdai Club dello scorso anno, all'inizio di ottobre, e si è recato nella zona solo due volte in ciascuno degli ultimi due anni.

11:04
11:04
Premier danese condanna «azione irresponsabile» fregata russa

La premier danese Mette Frederiksen ha definito «irresponsabile» l'azione di una fregata russa che ha lanciato bengala contro un elicottero militare danese nel Mar Baltico.

«Un'azione irresponsabile della Russia nei confronti delle forze militari danesi durante un volo di routine ieri. Le azioni russe mirano a intimidire e dividere. Non ci riusciranno. Non vacilleremo», ha dichiarato Frederiksen su X.

10:04
10:04
Kiev: «Doppio raid russo su stazione di servizio nella capitale»

Doppio attacco tra stanotte e stamattina contro due stazioni di servizio a Kiev. Un drone si è schiantato contro una stazione di servizio nel quartiere di Holosiivskyi e un altro nel quartiere di Holosiivskyi. Dopo l'attacco sono scoppiati incendi. Lo riferisce il sindaco della capitale il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko. Per gli attacchi russi si contano 8 feriti.

Ieri il presidente Usa Donald Trump aveva annunciato che ucraini e russi avevano raggiunto un accordo per una tregua sulle infrastrutture energetiche.

Intanto, un altro attacco di droni russi ha ucciso una persona e interrotto l'erogazione di energia elettrica in alcune zone della città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale: lo ha reso noto sui social il governatore regionale ad interim Mykhailo Semikin.

La Russia ha inoltre attaccato le infrastrutture portuali nella regione meridionale ucraina del Mar Nero, vicino a Odessa, durante la notte, ha dichiarato il governatore regionale, come riporta Sky News. Edifici residenziali, strutture logistiche e infrastrutture di trasporto sono stati presi di mira.

09:43
09:43
Il drone in Lituania abbattuto da caccia Nato italiani

Nella tarda serata di ieri, due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force «Air Baltic Thunder III» dell'Aeronautica militare italiana hanno intercettato un drone sopra la Lituania, neutralizzandolo nel rispetto delle procedure operative previste dall'Alleanza atlantica. Lo riferisce il ministero italiano della Difesa specificando che si tratta del secondo episodio, nell'arco di un mese, che vede coinvolti caccia italiani.

Gli equipaggi italiani sono decollati in modalità scramble (decollo di emergenza) nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell'Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo lituano da parte di un velivolo senza pilota.

A quanto apprende l'Agenzia di stampa italiana Ansa da fonti Nato, che hanno avviato gli accertamenti, il drone è di sospetta provenienza russa, ma si attende conferma dagli accertamenti delle autorità lituane e dell'Alleanza atlantica.

Intanto, il ministro della difesa italiano Guido Crosetto ha affermato: «È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva. Oggi, sarò lì al loro fianco per portare la vicinanza del governo e dell'Italia e ringraziarli, a nome degli italiani, del prezioso lavoro che svolgono».

Il ministro italiano, dopo la visita di ieri in Bulgaria, prosegue oggi la sua missione sul Fianco Est dell'Alleanza, con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania, dove avrà diversi incontri istituzionali e visiterà i contingenti italiani.

08:44
08:44
«Fregata russa lancia due bengala e sfiora un elicottero danese»

Nuove tensioni tra Russia ed Europa/Nato: una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese in acque internazionali, al largo della costa della Danimarca, mancando di poco il velivolo. Lo ha reso noto in un comunicato l'esercito del Paese nordico, membro della Nato, come riporta il Copenhagen Post.

L'elicottero stava svolgendo una missione di routine per fotografare la nave russa, ha riferito il Comando della Difesa danese. Copenaghen convocherà l'ambasciatore russo per discutere dell'incidente, ha preannunciato separatamente all'emittente TV2 il ministro della Difesa Jeppe Bruus.

06:25
06:25
Caccia della Nato abbattono un drone sopra la Lituania

Caccia della Nato hanno abbattuto un drone sopra la Lituania. Lo ha annunciato oggi il presidente del Paese membro dell'Alleanza atlantica, Gitanas Nauseda. «Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania è stato rapidamente abbattuto da caccia della Nato», ha scritto Nauseda sul social network X senza specificare a quale Paese appartenesse il velivolo. «Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l'Ucraina, una tale preparazione è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo», ha aggiunto il presidente.

«I nostri più sinceri ringraziamenti vanno agli alleati, la cui presenza contribuisce a proteggere i nostri cieli e a rafforzare la nostra sicurezza», ha scritto a sua volta su X il ministro lituano degli Affari esteri Kestutis Budrys, secondo il quale «la Nato resta vigile, impegnata e pronta».

Secondo l'emittente nazionale lituana Lrt, che cita il Centro nazionale per la gestione delle crisi (Nkvc), il drone è precipitato in una zona rurale vicino al lago di Kaunas, nella parte centrale del Paese.

Lituania, Lettonia ed Estonia - ex repubbliche sovietiche confinanti con la Russia - registrano regolarmente intrusioni di droni nei propri territori. Il 19 maggio un caccia della Nato aveva abbattuto un drone ucraino sopra l'Estonia: si è trattato della prima intercettazione di un drone straniero nei cieli di uno Stato baltico da parte della polizia aerea Nato dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Secondo gli europei, Mosca devia deliberatamente dalla loro traiettoria i droni ucraini diretti a colpire impianti industriali e terminal petroliferi nella regione di San Pietroburgo, situata sul Golfo di Finlandia.