Cadenazzo-Quartino, semafori intelligenti al via da fine agosto

Per ora sono ancora avvolti in una plastica arancione, ma chi percorre regolarmente la strada li avrà sicuramente notati. Sono i nuovi semafori installati lungo la strada tra Cadenazzo e Quartino nell'ambito del progetto dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) per la gestione del traffico. I primi tre impianti, posati al termine dei lavori conclusisi a fine giugno, entreranno in funzione a partire dalla fine di agosto, come confermato dall'USTRA in risposta a una nostra richiesta. I primi collaudi sono già stati eseguiti: tra il 20 e il 22 luglio, nelle ore serali, sono state testate le componenti informatiche degli impianti, come indicato anche dalla segnaletica temporanea presente sul posto.
Cosa prevede il progetto
L'attivazione del nuovo sistema di gestione autoregolata del traffico avverrà a tappe, ci spiegano dalla filiale di Bellinzona. La prima fase interesserà i tre impianti di Cadenazzo, situati agli incroci di via Camoghè, Al Ponte e via Monte Ceneri. Entro la fine dell'anno sarà attivato anche l'impianto in corrispondenza della stazione FFS di Cadenazzo, dove la precedente rotonda è già stata rimossa per fare spazio a un incrocio semaforizzato.
I lavori proseguiranno nel corso del 2027 nel territorio del Comune di Gambarogno, con l'obiettivo di completare l'intero sistema entro la fine dell'anno. Qui entreranno in funzione i nuovi impianti di Contone Est, Contone Ovest, Luserte, Quartino via Mondette e Quartino via Campiscioni
Saranno mantenute soltanto la rotatoria di Cadenazzo Centro, all'incrocio con via Monte Ceneri, che sarà integrata con un sistema di dosaggio attivo solo in presenza di forte traffico, e quella della Pergola a Quartino, dove sono già presenti semafori per la regolazione della circolazione.
Arriva una turborotonda
È inoltre prevista la riconfigurazione della rotonda dell'aeroporto di Magadino, che sarà trasformata in una turborotonda, sul modello di quella realizzata al semisvincolo di Bellinzona. Le corsie saranno separate da spartitraffico o delimitatori, che impediscono i cambi di corsia all’interno della rotatoria. Gli automobilisti devono quindi scegliere la corsia corretta già all'ingresso, in funzione dell'uscita che intendono imboccare, e una volta entrati non è più possibile cambiare percorso. «In questo modo si riducono i punti di conflitto tra i veicoli e il rischio di incidenti», sottolinea l’Ustra. «La Turborotonda permette una maggiore capacità di smaltimento del traffico, soprattutto negli incroci molto trafficati».
Come funzioneranno i nuovi semafori
Il progetto prevede un «sistema di gestione coordinata del traffico in grado di adattarsi costantemente al flusso effettivo». Una rete di sensori monitorerà costantemente il numero di veicoli in transito e la loro direzione, consentendo al sistema di calcolare automaticamente la durata ottimale di ogni fase semaforica, «riducendo le attese e limitando le fermate inutili».
I nove principali nodi tra Cadenazzo e Quartino saranno collegati tra loro e con la centrale operativa della Polizia cantonale di Camorino, così da coordinare la circolazione lungo l'intero asse.
L'obiettivo è gestire in modo più efficiente le immissioni laterali, oggi tra i principali punti critici per fluidità del traffico. Se da un lato gli automobilisti potranno dover attendere qualche secondo in più agli incroci, dall'altro l'USTRA prevede «una generale riduzione dei tempi di percorrenza lungo la tratta, grazie alla migliore fluidità garantita dal sistema».
Il nuovo sistema garantirà inoltre la priorità al trasporto pubblico: gli autobus saranno riconosciuti automaticamente dai sensori e potranno beneficiare del transito preferenziale.
Un investimento di 40 milioni
L'intervento comporterà un investimento complessivo di circa 40 milioni di franchi, interamente a carico della Confederazione. Circa il 20% della spesa è destinato all'implementazione del nuovo sistema di gestione autoregolata del traffico, mentre la quota restante servirà a finanziare gli interventi di manutenzione dei quasi 10 chilometri di strada interessati dal progetto.
Dal «no» alle urne al progetto federale
L'idea di introdurre semafori sul Piano di Magadino, ricordiamo, non è nuova. Nel 2018 il Gran Consiglio aveva approvato un progetto cantonale che prevedeva la sostituzione di alcune rotonde con impianti semaforici «intelligenti» per creare un'onda verde capace di rendere più fluida la circolazione tra Bellinzona e Locarno. Il progetto aveva però incontrato una forte opposizione. Il comitato interpartitico «Basta sprechi: no ai semafori sul Piano di Magadino» aveva raccolto oltre 13.000 firme per il referendum, ben oltre le 7'000 necessarie. Nel maggio 2019, la popolazione ticinese ha respinto alle urne il credito da 3,3 milioni di franchi con il 73,1% di voti contrari.
Nel frattempo, la competenza della strada è passata all'USTRA, che dal 2020 è proprietaria dell'arteria. L'Ufficio federale delle strade ha quindi elaborato un progetto differente, basato su un sistema dinamico di gestione del traffico. Rispondendo a un'interrogazione del consigliere nazionale UDC Piero Marchesi, il Consiglio federale aveva precisato che il nuovo intervento «si distanzia in modo sostanziale» da quello bocciato alle urne e non è quindi in contrasto con la volontà espressa dalla popolazione ticinese.
