Calano le presenze negli hotel svizzeri

Il settore alberghiero svizzero ha registrato a maggio un nuovo calo delle presenze. La domanda interna è diminuita dello 0,4% e quella proveniente dall'estero dell'1,3%, con una contrazione complessiva dello 0,9%. Lo ha indicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), in quella che è una seconda stima.
In calo i Paesi orientali
Tra i visitatori stranieri, quelli provenienti dalla Germania (+6,2%), dall'Italia (+3,8%) e dagli Stati Uniti (+0,7%) non sono riusciti a compensare il calo di India (-25%), Cina (-8,8%), Paesi del Golfo (-2,4%) e Paesi Bassi (-6,2%). Nella prima stima si era parlato di una flessione dell'1,2%, con un -1,8% degli ospiti stranieri e un -0,5% delle persone provenienti dalla Confederazione.
Tendenza negativa
Il dato conferma una tendenza negativa che si è osservata anche in marzo (-5,2%) e aprile (-0,6%), mentre i primi due mesi del 2026 - gennaio (+2,6%) e febbraio (+2,9%) - erano risultati positivi. Va ad ogni modo sottolineato che gli ultimi tre anni sono stati da record in Svizzera sul fronte delle notti in albergo, cosa che ha riacceso il dibattito sul sovraffollamento turistico. I valori diffusi oggi fanno parte della statistica sperimentale Hesta-Flash. Per avere i numeri assoluti, i dati disaggregati regionali e tutte le altre informazioni a cui ha abituato l'UST bisognerà attendere il 3 luglio.