La storia

Calcio ed empanadas: c’è un cuore argentino che batte in Ticino

Don Fermin, a Gravesano, propone specialità del Paese sudamericano – Il proprietario: «Sarà bello affrontare la Svizzera, il nostro Paese d’accoglienza»
©Charlie Riedel
11.07.2026 20:33

Sarà una notte storica per il calcio. Svizzero, ma anche argentino. E il Ticino, a suo modo, sarà al centro: i rossocrociati affronteranno l'albiceleste ai quarti di finale dei Mondiali, e per l'occasione svizzeri e argentini si riuniranno per godersi la partita. Anche nel nostro cantone. Tra momenti di rivalità e di amicizia, in molti condivideranno le specialità del proprio Paese, in uno spirito di sano patriottismo e di sostegno alla propria squadra. I tifosi sudamericani, celebri per la loro passione travolgente, assisteranno all'ultimo Mondiale dell'icona del calcio Messi, sin qui trascinatore dell’Albiceleste. I tifosi svizzeri, dal canto loro, vivranno i primi quarti di finale della nazionale elvetica dal lontano 1954. In vista di una partita che si preannuncia memorabile, abbiamo chiesto a un argentino residente in Ticino come vivrà la notte tra sabato e domenica.

Fermin Pereda, proprietario di Don Fermin, un ristorante argentino a Gravesano, ci racconta che «una grande quantità di argentini» residenti in Ticino frequenta il suo locale proprio per riconnettersi con le proprie origini.

Le empanadas – sfoglie ripiene di carne, verdura o formaggio – sono le protagoniste indiscusse del menu di Don Fermin. Pur non potendo essere fisicamente in Argentina, gustare le empanadas permette ai tifosi sudamericani di sentirsi legati al proprio Paese d'origine. Non a caso, con l'avvicinarsi della partita di domenica, Don Fermin parla di un'impennata a livello di vendite: empanadas calde, oppure surgelate da riscaldare al momento del fischio d'inizio.

I tifosi dell'Albiceleste in Ticino, dice, sono «abbastanza nervosi, ma felici di aver superato l'ultima partita» contro l'Egitto, quando «sentivano che il cuore stava quasi per fermarsi». Sono però molto «contenti di giocare contro la Svizzera», il loro Paese d'accoglienza.

Il ristorante Don Fermin, per contro, spera di aggiungere presto anche «una versione svizzera della specialità argentina, con rösti o luganighetta», per unire simbolicamente le due nazioni.