Caldo intenso, non c'è tregua per l'Europa

Il caldo estremo non sembra voler dar tregua all'Europa. Con il passare delle ore, le allerte canicola diramate su numerosi Paesi si intensificano. E, parallelamente, si moltiplicano disagi, problemi e situazioni di pericolo legate alle alte temperature. La scorsa notte è stata la più calda mai registrata in Francia dall'inizio delle misurazioni nel 1947. Météo-France ha infatti registrato una temperatura notturna media di 21,6°C, secondo i dati di 30 centraline di riferimento. Il record precedente risaliva alla fine di luglio del 2019, quando si erano toccati i 21,4°C.

Nelle ultime ore, il caldo intenso ha portato alla chiusura anticipata della Tour Eiffel: il simbolo di Parigi, oggi, è stato chiuso alle 16.00 a causa dell'afa che da giorni ha travolto la capitale francese. Solitamente, la Torre viene chiusa un quarto d'ora prima dell'una di notte. Allo stesso modo, il Museo del Louvre ha deciso di anticipare la chiusura alle ore 16.00 da domani, mercoledì, e fino a sabato. Secondo la direzione del Louvre, attualmente infatti, la canicola rende «le condizioni di visita e di lavoro difficili nelle ore più calde della giornata». Inoltre, il grande edificio di quello che è il museo più visitato al mondo «resta fragile e non è abbastanza adatto al cambiamento climatico». Non solo: circa 1.800 istituti scolastici sono rimasti chiusi a causa dell'ondata di calore solo in Francia: altre 8000 scuole sono state «costrette ad adattare i loro orari», concentrando la didattica soprattutto nelle prime ore del mattino.
Sempre in Francia, aumentano anche gli incidenti con esito letale legati alla canicola. Secondo gli ultimi aggiornamenti, nel Paese sono già 40 le persone morte per annegamento da giovedì scorso. Come riferito dal premier Sébastien Lecornu, molti hanno infatti cercato refrigerio in acque vietate alla balneazione, come laghi, fiumi e canali non sorvegliati. Tra le vittime, ci sono soprattutto giovani. Tra loro, figura una 13.enne annegata nella Senna dopo essersi buttata con la sua famiglia nel fiume a Fontaine-le-Port, pur non sapendo nuotare. Sempre in Francia, ieri, era stata diffusa la notizia della morte di due bambini di 2 e 4 anni, rivenuti privi di sensi nell'auto di famiglia parcheggiata in garage. Già domenica, invece, era stato emesso un divieto sulle bevande alcoliche nelle zone della Francia in allerta rossa per il caldo. Ieri, a Bordeaux, è stata registrata una temperatura di 43,3°C: una delle più calde della Francia e del mondo intero. Da domani a mezzogiorno, saranno 58 i dipartimenti francesi in stato di allerta per caldo.
La situazione non è molto diversa nel resto d'Europa. Insieme alla Francia, i Paesi più colpiti da questa intensa ondata di calore sono Italia, Regno Unito e Spagna. La regione nord-orientale spagnola dell'Aragona sta registrando temperature molto elevate, soprattutto nelle città di Saragozza e Huesca. Nel nord, a Logroño, dove oggi la massima prevista era di 40°C, sono stati resi gratuiti tutti gli accessi alle piscine, fino al termine dell'ondata di calore. Parallelamente, le fontane ornamentali saranno accese ininterrottamente dalle 11:00 alle 23:00. Diversamente, nella città di León è stato annullato uno spettacolo pirotecnico previsto per questa sera.
A fare i conti con temperature record è anche il Regno Unito, dove con il passare dei giorni il caldo sembra diventare sempre più intenso e dove le temperature registrate sono di circa 16 gradi superiori alla media di giugno. Come in Francia, almeno 312 scuole, tra Inghilterra e Galles, sono state chiuse almeno parzialmente per i prossimi tre giorni. Un numero che, come sottolinea la BBC, sembra destinato ad aumentare. Quanto ai record, si stima che il Regno Unito, in questi giorni, riuscirà a superare la temperatura più alta mai registrata nel mese di giugno, di 35,6°C, risalente all'estate 1976. Il valore, secondo le attuali previsioni, verrà però verosimilmente battuto nei prossimi giorni, quando tra mercoledì e giovedì sono attese temperature tra i 38 e i 39°C.
Nel frattempo, restando in Regno Unito, quella di oggi è stata la giornata più calda del 2026 sia per la Scozia che per l'Irlanda del nord. Le temperature hanno raggiunto i 28.8°C al castello di Fyvie nell'Aberdeenshire i 26,4°C a Katesbridge, nella contea di Down. Anche in Galles potrebbero a breve registrarsi le temperature più alte di sempre, dall'inizio delle misurazioni, nei prossimi due giorni.
Parallelamente, aumentano anche le città da «bollino rosso» in Italia. Alle 12 dichiarate ieri, se ne sono aggiunte altre 3 e si prevede che entro giovedì il numero salirà a 17. Il massimo livello di rischio caldo, in base al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani, riguarda oggi Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, cui si aggiungeranno Latina, domani e giovedì, e Bari giovedì. In arancione (rischio caldo solo per i più fragili) ci sono solo Bari (oggi e domani), Genova (domani e giovedì) e Latina (oggi).
E in Svizzera?
Anche alle nostre latitudini la situazione non è diversa. Nel pomeriggio è stato innalzato da 3 a 4 il livello di pericolo canicola per diverse regioni della Svizzera orientale. Già nella giornata di ieri, l'Arco lemanico, il Vallese centrale e la regione dei Tre Laghi erano passati all'allerta rossa («pericolo forte») di MeteoSvizzera. Ciò significa, concretamente, che le temperature superano i 27 gradi per almeno tre giorni consecutivi, senza un significativo raffreddamento notturno.
Secondo gli ultimi dati, oggi a mezzogiorno, a Beznau, si sono registrati 32,7°C. Nel comune argoviese, la produzione della locale centrale nucleare è stata dimezzata da oggi per una durata di due giorni a causa delle alte temperature. Anche in Romandia, la colonnina di mercurio ha superato i 30°C in diverse località. Ieri, in Ticino, a Stabio è stata registrata una temperatura di 33.6°C. A Lugano, invece, è stata di 32.9°C, un po' inferiore grazie al lago. Il valore più alto è stato registrato a Biasca, con 34.4°C. Tra le temperature degne di nota raggiunte nella scorsa giornata, anche i 32.6°C toccati a Piotta, a 1.000 metri di altitudine.
Il caldo non abbonderà il Ticino e la Svizzera neanche nei prossimi giorni. Secondo MeteoSvizzera, fino a lunedì prossimo sul versante nord, e fino a domenica sul versante sud delle Alpi, si raggiungeranno localmente temperature tra i 34 e i 37 gradi, con valori massimi che potrebbero aumentare leggermente a partire da giovedì. Durante la notte le temperature scenderanno a 16-20 gradi, mentre da giovedì a lunedì si attesteranno tra 18 e 23 gradi. Questo comporterà un ulteriore aumento dello «stress da calore», avverte la Confederazione.
Parallelamente, una forte siccità sta colpendo la Svizzera settentrionale, dall'Argovia ai cantoni di Lucerna, Zurigo, Sciaffusa e Turgovia. Il fenomeno interessa anche parti del Canton San Gallo e dell'Appenzello e, in misura minore, anche la Svizzera centrale e sud-orientale. Nel Canton Turgovia, da venerdì è in vigore un divieto parziale di prelievo d'acqua da ruscelli, fiumi e stagni. Sulla stessa scia, San Gallo ha limitato il prelievo di acqua dai corsi superficiali.
