Calligaris: «Per noi è un onore lanciare la AIL Arena»

Che bello pensare che tra pochissime ore, finalmente, la AIL Arena aprirà i battenti. Le sue porte, a onor del vero, sono già state spalancate per tutta la popolazione il weekend scorso. E la riuscita di un fine settimana d’inaugurazione tanto atteso è stata pazzesca. Sì, Lugano e il Ticino sembrano già essersi innamorati del nuovo stadio. D’altronde la fresca casa dei bianconeri è davvero un gioiellino. Nessuno, dicevamo, ne ha però finora calcato il rettangolo verde. No, quello è ancora immacolato. Lo sarà ancora fino a questa sera alle 19.30, quando Svizzera e Malta taglieranno ufficialmente il nastro della nuova infrastruttura. Dopo tante parole, è giunto il momento di lasciar parlare il campo. L’attesa è altissima. Anche perché, ne parlavamo su queste pagine qualche giorno fa, aver lasciato alla Nazionale femminile l’onore di aprire le danze del nuovo stadio è un segnale forte. Che farà la storia del calcio. Una cornice pregiatissima in cui s’inserisce il match di questa sera, che non sarà da meno. In palio, contro Malta, c’è il primo posto del girone. In caso di vittoria, la Svizzera volerebbe al comando del gruppo F, e vedrebbe avvicinarsi il Mondiale brasiliano del 2027.
La spinta del pubblico
Ne sono coscienti tutti. In primis la guida delle elvetiche. «Siamo molto felici di essere qui, è un onore poter inaugurare lo stadio. E per questo non vediamo l’ora del calcio d’inizio», spiega il ct rossocrociato Rafel Navarro. Gli fa eco Viola Calligaris, seduta al suo fianco in occasione della consueta conferenza stampa prepartita. E non poteva che essere altrimenti. La 30.enne di Sarnen è la rossocrociata che meglio palleggia l’italiano, forte dei suoi due anni alla Juventus. «Confermo, per noi è un onore giocare qui. È un’opportunità che fino a qualche anno fa non sarebbe stata nemmeno immaginabile. Siamo felici e orgogliose di vivere questo momento», racconta con un sorriso la difensora bianconera. «Sarà una serata ricca di emozioni. Ma la cosa non ci turba. Siamo professioniste e sappiamo come vanno gestiti momenti intensi come questi». «I seggiolini saranno quasi tutti occupati - completa il mister spagnolo -. Sì, vivremo una grande emozione. Sarà bellissimo e sono sicuro che il pubblico ci darà una spinta importante. Però attenzione, non siamo qui per divertirci. La posta in palio è alta. Vogliamo vincere per conquistare i playoff verso il Mondiale. Sono convinto però che i tifosi ci aiuteranno a raggiungere questo importante obiettivo».
Cercando solidità difensiva
Traguardo che la Svizzera ha preparato con cura, allenandosi tre giorni allo stadio Allmend di Lucerna, prima di raggiungere Lugano, ieri, per l’ultimo training. «Contro Malta soffriamo parecchio in difesa. Ma non solo. Nelle ultime uscite abbiamo preso gol facilmente in contropiede. Dobbiamo essere concentrate e pensare negativo. Esatto, negativo. Ovvero immaginarci che il gol potrebbe arrivare da un momento all’altro. Questo ci porterebbe a essere più attente dietro. Trovare più sicurezza e stabilità nella retroguardia ci permette di non subire troppo e di dare sicurezza a tutta la squadra». Pure il ct spagnolo non si è detto completamente soddisfatto delle ultime uscite rossocrociate. Ciononostante, logia l’impegno profuso negli ultimi giorni da Crnogorcevic e compagne. L’obiettivo resta sempre lo stesso: trovare aggressività. «Abbiamo lavorato soprattutto sulla fase offensiva. Questa sera in campo mi piacerebbe vedere tanto possesso palla e molte occasioni da gol. Nelle ultime sfide ci è mancata aggressività nei momenti decisivi. Sotto questo aspetto dobbiamo migliorare. Contro Malta sarà importante tenere quanto più possibile in mano il pallino del gioco e farlo con determinazione e passione». Un match delicato che s’inserisce in un periodo non particolarmente semplice. «Sì, non è un momento facile», conferma Navarro. «Siamo alla fine della stagione e alcune ragazze sono molte stanche. Ciononostante, la squadra si è comportata molto bene. Sono fiducioso, penso insceneremo una buona prestazione. Non sarà solo importante il risultato - detto che naturalmente vogliamo vincere - ma anche il modo in cui giocheremo».
Già, perché, dicevamo, nelle ultime uscite la Svizzera ha commesso qualche sbavatura di troppo. Il pareggio per 1-1 maturato in Turchia ha lasciato parecchio amaro in bocca. Stasera, le rossocrociate andranno a caccia dell’immediato riscatto. «Nessuno era soddisfatto dopo quell’incontro», riavvolge il nastro Calligaris. «Non abbiamo giocato come volevamo. Ma abbiamo lavorato molto bene questa settima nonostante l’evidente stanchezza di alcune ragazze che erano impegnate anche in Europa oltre che in campionato. Ora il focus è tutto sulla partita di questa sera».
Il boost dell’Euro casalingo
L’allenatore spagnolo rimane invece vago quando si entra nei dettagli della formazione che verrà schierata al cospetto delle maltesi. «Ciò che conta è che tutte stiano bene», taglia corto il ct. «Quello che posso dire è che non scenderemo in campo per fare test, ma per giocare bene, con la migliore formazione possibile». Tra queste, verosimilmente, ci sarà anche Viola Calligaris, che ha vestito la maglia da titolare per 13 volte questa stagione. A fine mese il suo contratto andrà in scadenza, ma dalla Spagna arrivano conferme. La 30.enne di Obvaldo dovrebbe continuare a difendere i colori della Juventus anche in futuro. Sulle voci di mercato, ad ogni modo, anche la difensora rossocrociata non si espone. «Non ci ho pensato. Al momento tutta la mia attenzione è sulla Nazionale».
Svizzera che questa sera cercherà di conquistare un altro tassello importante, avvicinandosi di un altro passo al Mondiale verdeoro. A sostenere le elvetiche, ci sarà un folto pubblico. «Dopo l’Europeo casalingo penso che qualcosa si sia mosso in Svizzera», ritiene Viola Calligaris. «C’è più gente che guarda le partite, il che è molto bello. Anche intorno alla Nazionale si è creato qualcosa di speciale. I tifosi accorrono sia agli stadi sia agli allenamenti aperti al pubblico. Tutti aspetti molto positivi. Speriamo di continuare a crescere». L’inaugurazione della AIL Arena, in questo senso, potrebbe aiutare parecchio.
