Caos su un treno dal Ticino verso la Svizzera tedesca: passeggeri a terra e tensioni a bordo

Domenica di caos su un treno partito dal Ticino e diretto in Svizzera tedesca. Un 18enne ha raccontato al quotidiano Blick il difficile viaggio di rientro dalle vacanze trascorse in Ticino, descrivendo scene di forte sovraffollamento sul collegamento ferroviario tra Bellinzona e Arth-Goldau. Il treno IC 21 680 delle 14.17, diretto verso nord, era talmente pieno da costringere molti passeggeri a sedersi sul pavimento. Il giovane, insieme alla sua accompagnatrice, non è riuscito a prendere posto nonostante avesse effettuato una prenotazione.
Momenti di tensione e passeggeri fatti scendere dal treno
Secondo il racconto del viaggiatore, all’interno dei vagoni si sono creati anche momenti di forte tensione. Persone con valigie e borse cercavano disperatamente spazio, mentre alcuni passeggeri si sarebbero spinti e urlati contro durante la salita sul convoglio. La partenza del treno a Bellinzona è avvenuta con circa quindici minuti di ritardo, anche perché il personale ferroviario è intervenuto per far scendere alcuni passeggeri dopo il raggiungimento della capienza massima consentita. Diverse persone in possesso di un biglietto valido hanno quindi dovuto rinunciare al viaggio e attendere il treno successivo.
Il problema aggravato da un guasto tecnico
Le FFS hanno confermato il forte affollamento, spiegando che la situazione è stata aggravata dal ritardo del treno precedente, causato da un guasto tecnico. L’azienda ferroviaria ha ricordato di aver potenziato il servizio per il weekend festivo, incluso quello di Pentecoste, con 58 treni supplementari e circa 130 mila posti aggiuntivi tra Ticino e Svizzera tedesca. Nonostante ciò, in presenza di guasti o traffico eccezionale possono comunque verificarsi situazioni critiche. Le FFS sottolineano che la sicurezza resta prioritaria e che, se corridoi e uscite risultano bloccati da persone o bagagli, il personale può chiedere ai passeggeri di lasciare il treno per consentire una partenza sicura.
I consigli
Per quanto riguarda le prenotazioni dei posti a sedere, il portavoce Moritz Weisskopf ha ribadito che chi possiede una prenotazione ha diritto al proprio posto. Se il sedile è occupato da una persona senza prenotazione, quest’ultima deve liberarlo e lasciarlo a chi lo ha riservato. Per questo motivo, in caso di forte affluenza, le FFS raccomandano di prenotare i posti a sedere. Inoltre, di consultare l’orario online per verificare il livello di occupazione dei treni.
