Carenza di carburante, si pensa agli 80 km/h

Il pieno potrebbe presto costare anche in termini di pazienza. Per far fronte alla carenza di carburante, la Confederazione sta infatti valutando la possibilità di abbassare temporaneamente il limite di velocità sulle autostrade svizzere a 80 km/h. Lo ha rivelato l’«Aargauer Zeitung». La proposta arriva, però, dall’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico (UFAE), che parla di una situazione «molto tesa». Il documento è stato sottoposto ad altri servizi dell’Amministrazione federale e alla Cancelleria federale per una consultazione. Un portavoce dell’UFAE stesso conferma che, già questo autunno, c’è stata una consultazione interna per prepararne l’attuazione. Quanto carburante si risparmierebbe? L’Ufficio non lo specifica. Alcuni studi indicano un risparmio potenziale di oltre il 20% nel caso la velocità venisse ridotta dai 120 km/h agli 80 km/h. Per ora, comunque, l’opzione resta nel cassetto. Gli 80 km/h scatterebbero solo se la penuria dovesse aggravarsi. Prima, Berna potrebbe chiedere alla popolazione di consumare meno, per esempio dividendo l’auto con altri o scegliendo i mezzi pubblici.
Intanto si attinge alle riserve. Venerdì il delegato all’approvvigionamento economico del Paese, Roland Pfister, ha autorizzato il prelievo di 45.000 metri cubi di diesel dalle scorte obbligatorie, cioè 45 milioni di litri, tra il 23 ottobre e il 22 novembre. È poco meno del 4% delle riserve disponibili, abbastanza per 900.000 pieni da 50 litri. Secondo la Confederazione, benzina e olio da riscaldamento non mancano. Per il cherosene, invece, Berna aveva già dovuto sbloccare le scorte a metà ottobre. Come ben spiegato dallo stesso UFAE, le tensioni sui mercati internazionali dei prodotti petroliferi risalgono all’inizio della guerra in Iran. Da mesi l’approvvigionamento logistico della Svizzera è «fortemente compromesso» dal perdurare del basso livello del Reno. Se si verifica un problema in uno degli altri vettori di trasporto, «ciò può tradursi rapidamente in penuria, come è successo ora per il gasolio»: le forti piogge nel sud della Francia hanno infatti causato ritardi nel pompaggio del greggio e dei prodotti finiti.
Tornando alla proposta legata alla riduzione di velocità in autostrada, qualcuno avrà pensato allo storico precedente del 1973: per rispondere alla penuria di carburante, vennero imposte tre domeniche senza auto e la riduzione della velocità a 100 km/h. O meglio, l’obbligo di non superare quella velocità (visto che ancora non era stato fissato il limite a 120 km/h). Che stia tornando l’«austerity»?